Arriva il via libera alla deroga temporanea per l’immissione di cozze straniere nel Mar Piccolo di Taranto: un provvedimento che ha l’obiettivo di salvare dalla crisi un intero settore piegato dall’emergenza climatica.
L’amministrazione comunale ha accolto la proposta delle associazioni e dei sindacati di categoria per sospendere temporaneamente l’ordinanza numero 8 del 2022, che vietava la re-immersione nel bacino di mitili non autoctoni.
La misura, illustrata in bozza durante un vertice con l’assessore alle Attività produttive Francesco Cosa, rimarrà in vigore fino al 28 febbraio 2027.
La svolta si è resa indispensabile a causa delle temperature estive estreme, che hanno provocato una ingente moria del seme.
Le rappresentanze dei lavoratori e delle imprese hanno lanciato l’allarme: un fermo produttivo lungo un anno avrebbe decretato la fine definitiva del comparto, compromettendo l’occupazione, la tenuta delle aziende e la capacità di coprire i costi fissi, a partire dai canoni concessori.
Sotto il profilo della tutela ambientale e della salute pubblica, la Asl, l’Arpa e il Cnr hanno garantito la piena compatibilità della deroga, assicurando una vigilanza costante e rigorosa.
L’autorizzazione riguarderà esclusivamente esemplari provenienti dal bacino del Mediterraneo ed appartenenti alla specie Mytilus galloprovincialis, identica a quella locale.
Il settore chiede ora un sostegno finanziario tempestivo. L’erogazione di fondi immediati da parte della Regione Puglia risulta fondamentale per consentire ai produttori di acquistare il seme sul mercato e ripartire. Il documento unitario porta le firme di Coldiretti Taranto, Confcooperative Taranto, Confesercenti CasaImpresa Taranto, Legacoop Agroalimentare Taranto, Unci Agroalimentare, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca.
