È stato annullato l’arresto di Cosimo Piccione, ex sindaco, e poi vicesindaco, del Comune di Sannicola, e di Gianpaolo Miglietta, architetto ed ex capo dell’ufficio tecnico dello stesso ente.
L’annullamento, senza rinvio, delle misure cautelari disposte a luglio del 2025 è stato disposto dalla VI Sezione penale della Corte di Cassazione.
Per Piccione, la Suprema Corte ha annullato sia l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Lecce del 31 luglio 2025, che aveva respinto l’impugnazione contro il provvedimento cautelare, sia l’ordinanza del gip del 9 luglio 2025 che aveva disposto la custodia cautelare in carcere. L’ex vicesindaco ha trascorso quattro giorni in carcere e tre mesi e mezzo ai domiciliari.
L’inchiesta della Procura di Lecce è quella relativa ad un presunto giro di corruzione, appalti e concorsi pubblici truccati.
Analogo esito cautelare per la posizione dell’architetto Gianpaolo Miglietta, finito ai domiciliari nell’operazione della Guardia di finanza. Entrambi gli indagati sono difesi dall’avvocato Luigi Corvaglia.
Il processo nei loro confronti, che coinvolge complessivamente 25 imputati, inizierà il 4 novembre.
