Un ex finanziere, il 65enne Stefano Tarantino, e una donna di 58 anni, Antonia D’Ippolito, entrambi di Manduria, sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di essersi appropriati di denaro e proprietà, per un valore di circa due milioni di euro, di un anziano del posto.
Il provvedimento cautelare è stato eseguito dalla polizia di Stato su disposizione del gip Francesco Maccagnano, su richiesta del pubblico ministero Francesco Sansobrino.
I due indagati sono entrambi difesi dall’avvocato Lorenzo Bullo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del commissariato di Manduria, i due si sarebbero impossessati nel tempo di beni e somme appartenenti all’uomo, del quale si prendevano cura e che successivamente è deceduto.
Le indagini, condotte dagli agenti del locale commissariato e della squadra mobile di Taranto, hanno fatto emergere una serie di operazioni finanziarie e acquisizioni patrimoniali ritenute illecite.
Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, su richiesta della Procura è stato disposto il sequestro preventivo di beni riconducibili agli indagati: due terreni, cinque immobili e conti correnti. Parte del patrimonio sarebbe stata sottratta direttamente alla vittima, mentre altri beni sarebbero stati acquistati utilizzando il denaro dell’anziano.










