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Grottaglie, il sindaco D’Alò chiede un incontro a Salvini: «Attivare voli civili dall’”Arlotta”»

D’Alò ricorda che lo scalo rappresenta «una delle infrastrutture più importanti del Mezzogiorno» e sottolinea che ha già svolto funzioni civili

Grottaglie, il sindaco D’Alò chiede un incontro a Salvini: «Attivare voli civili dall'”Arlotta”»

Nel giorno in cui la Regione Puglia ha presentato il “Progetto sperimentale per favorire lo sviluppo della filiera logistica agroalimentare pugliese“, che punta a trasformare l’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie in un hub cargo, il sindaco del comune della provincia di Taranto, Ciro D’Alò, ha scritto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per chiedere un incontro istituzionale per discutere dell’attivazione stabile dei voli di linea passeggeri dallo scalo.

Nel documento, il primo cittadino evidenzia come la domanda di collegamenti passeggeri accomuni «cittadini, istituzioni, imprese, associazioni e forze sociali dell’intero territorio ionico».

D’Alò ricorda che lo scalo rappresenta «una delle infrastrutture più importanti del Mezzogiorno» e sottolinea che in passato ha già svolto funzioni civili con collegamenti verso Roma, Milano e altre destinazioni nazionali.

Il sindaco richiama inoltre il ruolo strategico ricoperto dall’aeroporto in occasioni di rilievo nazionale e internazionale. «Se nel 1999, durante la crisi del Kosovo, e nel 2024 in occasione del G7 dei Capi di Stato e di Governo, l’aeroporto di Grottaglie è stato ritenuto dallo Stato italiano un’infrastruttura idonea a sostenere esigenze strategiche, appare difficile comprendere perché non possa oggi garantire collegamenti passeggeri stabili», scrive.

Pur accogliendo con favore il riconoscimento dell’”Arlotta” come aeroporto cargo nazionale e primo spazioporto italiano, D’Alò osserva che «tale vocazione rappresenta un valore aggiunto e non esclude la possibilità di attivazione dei voli di linea passeggeri».

Nella lettera viene inoltre evidenziato il divario infrastrutturale dell’area ionica, ancora priva di collegamenti ferroviari ad alta velocità e costretta a fare riferimento agli aeroporti di Bari e Brindisi. Per questo D’Alò chiede a Salvini un confronto diretto «sul futuro dell’aeroporto e sulle prospettive di sviluppo dell’intero territorio ionico», con la disponibilità a un incontro a Roma o a una visita ministeriale presso lo scalo di Grottaglie.