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Grottaglie, l’”Arlotta” secondo hub cargo d’Italia: da settembre i voli per 390 mete – VIDEO

L’aeroporto di Grottaglie, in provincia di Taranto, diventerà il secondo aeroporto cargo d’Italia dopo quello di Milano, rappresentando una svolta strategica per l’intero sistema produttivo nazionale e del Mezzogiorno.

Il progetto, che vede il coinvolgimento di colossi del calibro di Poste italiane e Turkish Airlines, punta a connettere la produzione agroalimentare, ittica e farmaceutica italiana con oltre 390 destinazioni internazionali. Il primo volo cargo è in programma già per il prossimo mese di settembre.

A prevederlo è lo schema del disegno di legge “Progetto sperimentale per favorire lo sviluppo della filiera logistica agroalimentare pugliese“, presentato a Bari nella sala Giunta della Presidenza della Regione Puglia.

Il testo, dopo il via libera dell’esecutivo regionale, inizierà ora l’iter di approvazione in Consiglio regionale. Grazie all’accordo con Turkish Airlines sulla rotta Grottaglie-Istanbul, le merci italiane potranno raggiungere i mercati intercontinentali di Asia, Medio Oriente, Africa e Oceania con tempi di consegna stimati tra le 48 e le 72 ore.

Il presidente di Aeroporti di Puglia (Adp), Antonio Maria Vasile, ha evidenziato la portata dell’operazione spiegando che la società ha svolto un ruolo di facilitatore per dare il fischio di inizio a una partita cruciale che supera i confini dell’agricoltura.

Il presidente di Adp ha confermato la partenza del primo volo a settembre, sottolineando che, proprio come per i trasporti civili, è necessario aprirsi al mercato e avviare le prenotazioni, per le quali si registra già un numero elevato di richieste. Vasile ha infine rilevato che la fine dei conflitti internazionali aprirà nuovi mercati da recuperare, rendendo la decisione dell’amministrazione regionale perfettamente tempestiva.

L’impatto economico della nuova infrastruttura è stato rimarcato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, il quale ha dichiarato che Grottaglie si trasformerà in un hub di scambio non solo per la Puglia, ma per l’Italia intera. L’assessore ha definito il progetto un’opportunità irrinunciabile per lo sviluppo del comparto agroalimentare e lattiero-caseario, che permetterà di abbattere drasticamente i costi logistici, finora legati all’unico scalo cargo di Milano.

Sulla stessa linea l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Piemontese, che ha precisato come l’attivazione dello scalo accorcerà le distanze tra la produzione e i mercati internazionali, consentendo di piazzare i prodotti freschi nei mercati a elevato valore commerciale e trasformando l’aeroporto in una vera e propria leva di politica industriale, agricola ed economica.

Il valore strategico dell’iniziativa per il tessuto imprenditoriale è stato confermato dalla presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie, la quale ha espresso profonda soddisfazione per la concreta realizzazione di un progetto seguito per anni.

Secondo la presidente della camera di commercio pugliese, il collegamento con l’hub logistico mondiale di Istanbul rafforzerà la competitività delle imprese e sosterrà l’export dei settori manifatturiero e agroalimentare ad alto valore aggiunto, consolidando il ruolo della regione come piattaforma logistica avanzata nel cuore del Mediterraneo.