«Se l’aeroporto “Marcello Arlotta” è considerato idoneo a servire eventi di rilevanza internazionale, perché non dovrebbe poter essere messo stabilmente a disposizione anche dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei turisti e delle imprese attraverso voli di linea passeggeri?». È quanto chiede il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, in una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dei Trasporti Matteo Salvini e ai parlamentari ionici.
Dopo il successo dei Giochi del Mediterraneo, conclusi il 3 settembre, il sindaco di Grottaglie, dunque, riapre con forza il capitolo sull’aeroporto “Marcello Arlotta”.
Il primo cittadino chiede l’attivazione dei voli passeggeri di linea, evidenziando come lo scalo abbia già dimostrato piena efficienza in occasione della crisi del Kosovo nel 1999, del G7 nel 2024 e dell’ultimo evento sportivo internazionale.
Secondo D’Alò, l’infrastruttura è fondamentale per la trasformazione economica del territorio, specialmente alla luce dell’imminente crisi occupazionale dell’ex Ilva, segnata da 2.500 preavvisi di licenziamento nell’indotto.
Il sindaco di Grottaglie, intanto, sollecita un tavolo istituzionale con Governo, Mit, Enac, Regione e Aeroporti di Puglia: «L’”Arlotta” – conclude – non può essere un aeroporto che si dimostra all’altezza delle grandi occasioni soltanto quando le grandi occasioni arrivano. Quello che oggi manca è una scelta politica e istituzionale chiara».
