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Aule bollenti e niente climatizzatori: a Serracapriola il sindaco firma l’ordinanza “stop al grembiule”

Gli edifici dell’istituto scolastico cittadino non dispongono di impianti di aria condizionata e presentano un isolamento termico insufficiente a fronteggiare le temperature anomale registrate in questi giorni sul territorio dauno

Aule bollenti e niente climatizzatori: a Serracapriola il sindaco firma l’ordinanza “stop al grembiule”

Niente grembiule sui banchi di scuola per contrastare la persistente ondata di calore fuori stagione e rendere sopportabile il rientro in classe. Accade a Serracapriola, comune di circa 3.500 abitanti nell’Alto Tavoliere, dove il sindaco Michele Leombruno ha emanato questa mattina un’ordinanza contingibile e urgente che autorizza i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria a presentarsi alle lezioni senza il consueto indumento protettivo.

Il provvedimento, adottato in piena sintonia con il dirigente scolastico locale, scaturisce da una criticità strutturale comune a molti plessi: gli edifici dell’istituto scolastico cittadino non dispongono di impianti di aria condizionata e presentano un isolamento termico insufficiente a fronteggiare le temperature anomale registrate in questi giorni sul territorio dauno.

La misura entrerà in vigore giovedì 10 settembre, data di inizio del nuovo anno scolastico, e resterà valida fino a sabato 19 settembre: a beneficiarne saranno complessivamente 218 allievi, di cui 136 iscritti alla scuola primaria e 82 alla materna.

«Alla luce delle elevate temperature attuali, costringere i bambini più piccoli a tenere il grembiule sopra i propri abiti rappresenta un disagio notevole – ha spiegato il primo cittadino Leombruno –. Ritengo più opportuno e ragionevole lasciarli liberi di vestire con un abbigliamento fresco e consono al clima. Il grembiule tornerà a essere indossato regolarmente non appena il quadro termico consentirà condizioni di studio adeguate».

Nel testo del provvedimento, il sindaco – nella sua funzione di autorità comunale di Protezione Civile e garante della salute pubblica – richiama le linee guida nazionali e internazionali di organismi quali Inail, Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e Cdc, le quali inseriscono i minori tra i soggetti maggiormente vulnerabili dinanzi al rischio di colpi di calore e sollecitano misure preventive concrete negli spazi comunitari chiusi.