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Ex Ilva, Veraleaks: «Prescrizioni in “Ambiente svenduto”? Non ci fermano. Pronti ad azioni contro Stato e Ue»

Ex Ilva, Veraleaks: «Prescrizioni in “Ambiente svenduto”? Non ci fermano. Pronti ad azioni contro Stato e Ue»

«Se per i giudici che applicano la legge è passato troppo tempo per giudicare gli imputati, per noi è più importante il numero delle persone che nello stesso periodo di tempo sono decedute o hanno iniziato il calvario di una malattia causata dagli inquinanti della fabbrica ex Ilva». Lo afferma Luciano Manna di Veraleaks, commentando la dichiarazione di prescrizione per alcuni imputati, tra cui l’ex governatore pugliese Nichi Vendola che rispondeva di concussione, nel processo “Ambiente svenduto” sul presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva a Taranto.

Manna annuncia che le prescrizioni «non fermeranno la nostra denuncia le prescrizioni». Per l’attivista «la prescrizione è una condanna morale per chi avrebbe potuto scegliere di rinunciare a questa via burocratica» e per questo «siamo pronti a denunciare ancora».

Veraleaks annuncia infatti nuove iniziative legali «verso le alte cariche dello Stato italiano e della Commissione europea», contestando i finanziamenti pubblici destinati a ex Ilva e Acciaierie d’Italia in As.

Nel mirino anche il governo e Bruxelles. «Meloni, Tajani, Urso e von der Leyen sono responsabili di quanto accaduto di recente», sostiene Manna.