Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir è stato dichiarato persona non gradita dalla Francia. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot con un messaggio pubblicato su X: «Da oggi è interdetto dall’accesso al territorio francese». Una decisione che segna un nuovo irrigidimento dei rapporti tra Parigi e l’esponente dell’esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu.
Secondo Barrot, il provvedimento è legato ai «comportamenti inqualificabili» tenuti da Ben-Gvir nei confronti di cittadini francesi ed europei fermati a bordo della flottiglia “Global Sumud”. Nei giorni scorsi il ministro israeliano aveva infatti diffuso un video in cui comparivano le umiliazioni inflitte agli attivisti arrestati, partecipando personalmente alla scena. Pur criticando duramente Ben-Gvir, il capo della diplomazia francese ha comunque preso le distanze anche dall’iniziativa della flottiglia, sostenendo che «non produce alcun effetto utile» e finisce per sovraccaricare il lavoro dei servizi diplomatici e consolari.
La decisione francese arriva all’indomani dell’apertura, in sede europea, alla richiesta italiana di sanzioni contro Ben-Gvir. Il dossier sarà discusso durante il Consiglio Affari esteri dell’Unione europea previsto il 15 giugno. «Come il mio collega italiano, chiedo all’Unione europea di adottare sanzioni anche nei confronti di Itamar Ben-Gvir», ha dichiarato ancora Barrot, facendo riferimento alla posizione espressa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il caso rischia ora di trasformarsi in un nuovo fronte di tensione diplomatica tra Israele e alcuni Paesi europei, mentre resta alta la pressione internazionale sulle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza.
