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Ex Ilva, sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti: da martedì un tavolo tecnico con ministeri ed enti locali

I sindacati hanno proclamato l’astensione dal lavoro e una serie di assemblee per chiedere la definizione di un piano straordinario

Ex Ilva, sciopero di otto ore in tutti gli stabilimenti: da martedì un tavolo tecnico con ministeri ed enti locali

Sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti ex Ilva e l’immediata convocazione di un tavolo tecnico da martedì prossimo per evitare la paralisi del gruppo siderurgico. È questo l’esito del vertice di circa tre ore che si è svolto a Palazzo Chigi tra il Governo e le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm, riuniti per affrontare la crisi innescata dal recente decreto della Corte d’Appello di Milano, la cui decisione impone lo stop alle aree a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto entro 90 giorni.

I rappresentanti dei lavoratori hanno proclamato l’astensione dal lavoro e una serie di assemblee per chiedere la definizione di un piano straordinario di sicurezza nazionale a tutela di produzione, occupazione e salari.

Come sottolineato dal segretario generale della Fiom Cgil, Michele De Palma, l’interruzione dell’area a caldo equivale alla chiusura definitiva del sito e il fallimento della gestione non può ripercuotersi sul personale.

I sindacati hanno confermato la propria presenza ai negoziati previsti durante il mese di agosto, condizionandola tuttavia alla reale sussistenza delle garanzie occupazionali e industriali.

Da parte delle istituzioni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha assicurato l’impegno dell’esecutivo nel ricercare soluzioni concrete, affermando che il governo non intende arrendersi di fronte alla pronuncia della magistratura milanese.

Per strutturare un piano operativo privo di esiti prestabiliti, è stata annunciata la nascita di un tavolo tecnico presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, al via da martedì. All’incontro parteciperanno i ministeri competenti, le organizzazioni sindacali, la Regione Puglia e il Comune di Taranto.

Il gruppo di lavoro valuterà la sostenibilità tecnica del decreto, la ricerca di nuovi investitori – a partire dai partner nazionali – e la destinazione delle risorse per la tutela dei lavoratori a rischio, per presentare proposte definitive a Palazzo Chigi entro poco più di un mese.