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Ex Ilva, protesta dei sindacati a Taranto. Mantovano propone: «Tavolo permanente come nella Terra dei Fuochi»

Nel primo pomeriggio di oggi, a ridosso del vertice governativo sull’ex Ilva convocato a Palazzo Chigi, i delegati di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb hanno dato vita a un flash mob

Ex Ilva, protesta dei sindacati a Taranto. Mantovano propone: «Tavolo permanente come nella Terra dei Fuochi»
(foto Fim Cisl Taranto Brindisi)

Fumogeni accesi, bandiere al vento e un messaggio diretto alle stanze del potere mentre a Roma si decide il destino del polo siderurgico. Nel primo pomeriggio di oggi, a ridosso del vertice governativo sull’ex Ilva convocato a Palazzo Chigi, i delegati di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb hanno dato vita a un flash mob dimostrativo sul ponte situato nei pressi della direzione dello stabilimento tarantino, con affaccio sulla Statale 100.

Al centro della mobilitazione simbolica, uno striscione che prende in prestito il motto ufficiale dei recenti Giochi del Mediterraneo per trasformarlo in un interrogativo pressante: «Embrace the future (Abbracciare il futuro) anche per i 20mila lavoratori di AdI in As, Ilva in As e appalto?». Un richiamo voluto e netto al contrasto tra la vetrina internazionale e le nuove infrastrutture lasciate in dote dalla rassegna sportiva e l’incertezza drammatica che continua a gravare sul bacino occupazionale dell’acciaieria.

Durante l’iniziativa, i rappresentanti dei quattro sindacati metalmeccanici hanno issato le proprie insegne sulle ringhiere del cavalcavia per accendere i riflettori su una vertenza arrivata a un punto di non ritorno, con la tenuta economica e produttiva del territorio appesa alle decisioni dell’esecutivo e ai nodi giudiziari legati al fermo degli impianti dell’area a caldo.

L’annuncio del sottosegretario Mantovano agli enti locali

Una cabina di regia stabile e continuativa a Palazzo Chigi per governare il destino dell’area di Taranto e superare la frammentazione decisionale. È la proposta messa sul tavolo dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, durante il vertice con gli enti territoriali ionici incentrato sulla vertenza dell’ex Ilva.

L’organismo ricalcherà l’impostazione già adottata dall’esecutivo per le opere del Giubileo o per il piano straordinario nella Terra dei Fuochi in Campania: «L’obiettivo è favorire l’assunzione di una responsabilità condivisa affrontando il futuro dell’area attraverso un disegno d’insieme – ha spiegato Mantovano –. Il tavolo servirà a mantenere costantemente aperto un luogo di confronto nel quale governo, istituzioni locali, associazioni datoriali e sindacati possano seguire passo dopo passo i procedimenti ed essere informati sulle attività che ciascuno, per le proprie competenze, porta avanti».

La prima convocazione ufficiale potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Una tempistica serrata legata all’attesa per il pronunciamento della Corte d’Appello di Milano sul ricorso contro il decreto di sospensione dell’area a caldo, ma soprattutto dettata dalla necessità di «verificarne l’effettivo impatto sull’occupazione e valutare adeguatamente le possibilità di intervento, anche in termini di progetti di investimento sull’area».

«Quella del governo non è una prospettiva di rassegnazione – ha concluso il sottosegretario – bensì di rilancio e di gestione attiva della transizione economica, ambientale e produttiva del polo tarantino».