Home » L’Edicola per l’Italia » Tensioni Londra-Tel Aviv: Israele chiude il consolato britannico a Gerusalemme

Tensioni Londra-Tel Aviv: Israele chiude il consolato britannico a Gerusalemme

Dura ritorsione del governo israeliano contro il Regno Unito dopo le sanzioni imposte da Londra sulle merci prodotte in Cisgiordania

Tensioni Londra-Tel Aviv: Israele chiude il consolato britannico a Gerusalemme
BRUSSELS, BELGIUM – JULY 14: Israel’s Foreign Minister Gideon Sa’ar talks to the media prior to a EU-Southern Neighbourhood meeting in the Justus Lipsius, the EU Council headquarters, on July 14, 2025 in Brussels, Belgium. The meeting will take place as Kaja Kallas announced that after an ”intense and contructive” dialogue with Israeli Foreign Minister Gideon Moshe Sa’ar, they reached an agreement on ”significant steps” to improve the humanitarian situation in the Gaza Strip. (Photo by Thierry Monasse/Getty Images)

Dura ritorsione del governo israeliano contro il Regno Unito in seguito alle sanzioni imposte da Londra sulle merci prodotte negli insediamenti in Cisgiordania. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha annunciato una serie di contromisure drastiche, a partire dalla chiusura del consolato britannico a Gerusalemme. «Una Gerusalemme unita è la capitale dello Stato di Israele ed è soggetta alla nostra piena sovranità», ha affermato Sa’ar, ribadendo che qualsiasi attività straniera deve rispettare la sovranità nazionale senza interferenze.

La risposta di Tel Aviv colpisce duramente la presenza diplomatica e militare britannica nella regione. È stata disposta l’espulsione dei rappresentanti del Regno Unito dal centro di coordinamento del Board of Peace a Kiryat Gat e dall’ICA per Gaza, oltre allo stop alle attività del ‘British support team’ a Ramallah e Ramat HaSharon, impegnato nell’addestramento delle forze dell’Autorità Palestinese. Contestualmente, è stato sigillato l’ingresso in Israele per 12 funzionari britannici, accusati di promovuere il boicottaggio, la delegittimazione e attività anti-israeliane. Fonti diplomatiche citate da Ynet attribuiscono le mosse di Londra a logiche di politica interna del governo laburista. Sa’ar ha lanciato un avviso formale: «Chi agisce contro Israele perderà la sua influenza nella regione». L’escalation rischia ora di compromettere irrimediabilmente i rapporti bilaterali e la stabilità degli equilibri diplomatici nel Medio Oriente.