«Un impegno fermo e deciso» a «non dimenticare» il «dramma che rischia di abbattersi su un territorio costretto a vivere, dopo l’emergenza epidemiologica, anche quella di natura occupazionale». È quanto chiedono i sindacati, in riferimento alla situazione dell’ex Ilva, a «tutte le rappresentanze istituzionali» che arriveranno a Taranto per l’inaugurazione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo.
L’appello è sottoscritto dalle organizzazioni sindacali territoriali Cgil, Cisl e Uil che parlano di «un’emergenza sociale che riguarda ottomila lavoratori dipendenti di Acciaierie d’Italia in As, 1.500 dipendenti di Ilva in As e oltre 2.500 lavoratrici e lavoratori dell’indotto e degli appalti, quest’ultimi ancora più vulnerabili ed esposti agli effetti della crisi industriale».
Le sigle, in particolare, si rivolgono alle massime cariche dello Stato: «Dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella – scrivono – ci aspettiamo il necessario sostegno; dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ci aspettiamo fatti, azioni concrete di sostegno, per mettere in sicurezza le lavoratrici e i lavoratori».
I segretari generali Giovanni D’Arcangelo (Cgil Taranto), Antonio Baldassarre (Cisl Taranto Brindisi) e il coordinatore Gennaro Oliva (Uil Taranto) dicono: «Siamo certamente preoccupati per il futuro produttivo dell’ex Ilva ma innanzitutto lo siamo del futuro di queste lavoratrici e di questi lavoratori e delle prospettive economiche di interi territori, che rischiano di impoverirsi».
I sindacati chiedono «una misura efficace come quella dell’art. 46 del Dl 18/2020 (Decreto cura Italia) dedicata solo alle lavoratrici e ai lavoratori all’area ex Ilva certificata dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia Spa in As, per il blocco dei licenziamenti per l’area dell’indotto e degli appalti dell’area dello stabilimento e contestualmente di varare uno strumento come ammortizzatore sociale speciale, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori nell’attesa che si avvii un percorso di riqualificazione professionale a loro dedicato».
