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Ondata di droni sulle regioni russe: Mosca intercetta 453 velivoli ucraini

Raid russi su Zaporizhzhia e Kherson provocano vittime tra i civili: emittenti Usa rivelano l’invio di componenti militari da Mosca a Teheran

Ondata di droni sulle regioni russe: Mosca intercetta 453 velivoli ucraini
(Foto Ansa)

Un imponente attacco condotto con velivoli senza pilota ha interessato durante la notte scorsa il territorio della Russia, la Crimea e le acque del Mar Nero. Il Ministero della Difesa russo ha comunicato tramite il proprio canale Telegram di aver neutralizzato ben 453 droni lanciati dalle forze armate di Kiev su 21 regioni differenti. Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, citato dall’agenzia Tass, ha riferito che almeno 21 dispositivi sono stati abbattuti mentre si dirigevano verso la capitale. Le incursioni hanno preso di mira anche le regioni di Tula e Nizhny Novgorod, dove testimoni locali hanno segnalato forti esplosioni a Novomoskovsk e nei pressi di un edificio residenziale a Dzerzhinsk. Il governatore della regione di Tula, Dmitry Milyaev, ha confermato l’intercettazione di 27 droni da parte dei sistemi di difesa aerea, precisando che non si registrano danni alle infrastrutture.

Vittime civili in Ucraina e la cooperazione militare tra Mosca e Teheran

Sul fronte opposto si registrano tragici bilanci a seguito delle incursioni condotte dalle truppe di Mosca. A Zaporizhzhia, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, un attacco notturno con droni ha causato un morto e sei feriti, provocando incendi e danneggiando diversi edifici. Un secondo drammatico episodio si è verificato a Kherson, dove un drone russo ha colpito in pieno un autobus di linea: la procura regionale ha confermato la morte di quattro passeggeri civili e il ferimento di altre quattro persone. Parallelamente alle operazioni sul campo, l’emittente americana Nbc News – citando documenti dell’intelligence europea – ha rivelato che la Russia avrebbe avviato il trasferimento verso l’Iran di munizioni, tritolo e componenti tecnologici per droni attraverso la rotta navale del Mar Caspio, al fine di sostenere il riarmo delle forze armate iraniane.