L’impianto siderurgico dell’ex Ilva sarà protagonista della prossima seduta del Consiglio dei ministri. Tra i provvedimenti all’attenzione di Palazzo Chigi «Ci sarà anche un intervento per garantire diciamo così il finanziamento e proseguimento dell’attività sull’ex Ilva di Taranto, è un provvedimento naturalmente chiamiamolo tampone tampone nella misura in cui vedremo se poi si sblocca la situazione sul negoziato più complessivo e nell’attesa ovviamente dell’aggiornamento del quadro di finanza pubblica che inevitabilmente a metà dovremo fare», evidenzia da Trento il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
Intanto, i temi dello sviluppo dell’area tarantina, a cominciare dal caso ex Ilva continuano a tenere banco nei temi della politica locale. «Sull’ex Ilva, i segnali purtroppo sono ancora contrastanti. Mi incontrerò con il ministro Urso anche la settimana prossima. Spero a margine del tavolo Natuzzi di avere la possibilità di discutere dello stato e dei progressi che ci auguriamo ci siano», sostiene Eugenio di Sciascio, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, a margine del Taranto Eco Forum (Tef) che ieri ha inaugurato la sua quarta edizione nella città jonica.
Ha evidenziato ancora Di Sciascio: «Per l’area di Taranto la transizione è fondamentale, ma abbiamo fretta di capire la direzione dove andare, dobbiamo sapere chiaramente il punto di arrivo, è essenziale soluzione ci sia». Poi l’assessore regionale ha concluso: «La scommessa vera credo che sia portare la transizione in termini di sostenibilità, perché è sicuramente un tema di sostenibilità ambientale, ma portarla anche verso la sostenibilità economica». Alla prima delle due giornate del Taranto Eco Forum, organizzato da Eurota Ets, Futureventi e RemTech Expo, si è registrata un’ampia partecipazione istituzionale con oltre 70 adesioni tra enti pubblici e privati e più di mille presenze nella sola giornata inaugurale. Tra gli interventi, la vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno e la vice ministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, che hanno richiamato la necessità di una transizione sostenibile ma equilibrata sotto il profilo sociale ed economico.
Gli altri temi
Intanto, Federmeccanica torna nel capoluogo jonico, dopo la visita dello scorso marzo, per riunire il Consiglio di presidenza e il Consiglio generale nella sede di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Il 27 maggio, alle 11, il presidente di Federmeccanica, Simone Bettini, e il presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma, terranno una conferenza stampa nella sede del Centro Ricerche e Sviluppo di Acciaierie d’Italia.
Nel corso dell’appuntamento sarà presentata la ricerca «L’ex Ilva di Taranto e gli orientamenti degli italiani», curata da Daniele Marini. La presenza di Federmeccanica nel capoluogo jonico viene definita come «un segnale di attenzione e vicinanza dell’industria metalmeccanica in una fase particolarmente complessa per il centro siderurgico tarantino». Intanto, lunedì 25 maggio prenderà il via il percorso gratuito di accompagnamento all’internazionalizzazione «Obiettivo Cina 2026», iniziativa dedicata alle piccole e medie imprese pugliesi interessate ad approfondire opportunità e criticità del mercato cinese.
Il percorso partirà dalla Camera di Commercio di Bari e sarà articolato in quattro moduli formativi dedicati agli aspetti culturali, normativi, fiscali, logistici e commerciali legati ai rapporti con la Cina, con l’obiettivo di fornire alle aziende strumenti pratici e competenze operative per affrontare in maniera più consapevole uno dei mercati strategici più complessi e rilevanti a livello internazionale. Gli altri moduli si svolgeranno nella Camera di Commercio di Brindisi-Taranto (sede di Brindisi) e a Barletta nel Future Centre, con sessioni programmate fino a luglio.
