C’è un Salento che resiste alla fretta del turismo mordi e fuggi. Fatto di vicoli silenziosi, vino buono e serate di primavera trascorse all’aperto. È quello di Leverano, centro del nord Salento a 18 chilometri da Lecce ed a una dozzina dallo Ionio, dove il tempo ancora segue ritmi antichi.
Cuore del paese è Piazza Roma, nel 2007 restituita ai pedoni con una nuova pavimentazione, e tornata luogo di incontro e socialità. Qui i balconi delle case signorili fanno da scenografia al passeggio serale e gli anziani trascorrono il tempo raccontando storie di vendemmie e guerra.
A Leverano, infatti, la Seconda Guerra mondiale costituisce un passato più ingombrante che altrove: tra i vigneti alle porte del paese, fu realizzato l’aeroporto militare nazista da dove decollavano i veloci caccia Messerschmit, distrutto in un bombardamento nel 1943. A dominare la scena è la maestosa Torre Federiciana, simbolo della città: secondo la tradizione fu voluta da Federico II nel Duecento per controllare la costa dalle incursioni piratesche. Alta quasi trenta metri, per secoli fu punto di avvistamento e rifugio durante gli attacchi provenienti dal mare.
La bellezza di Leverano sta soprattutto nella sua autenticità. Passeggiando tra le stradine del centro storico si incontrano botteghe d’altri tempi, portali in pietra leccese e cortili che raccontano secoli di storia. Da non perdere la Chiesa Matrice della Santissima Annunziata, distrutta durante il terremoto del 1743 e ricostruita negli anni a seguire. Proprio per questo oggi presenta un interessante equilibrio tra elementi rinascimentali e decorazioni barocche, tipiche dell’architettura leccese.
Ma Leverano è anche terra di sapori. Qui il vino non è semplice tradizione agricola: è identità. Le campagne circostanti producono alcuni dei rossi più amati del Salento, dal Primitivo al Negroamaro. Nelle trattorie del centro questi vini accompagnano piatti della cucina contadina, friselle, verdure di stagione e specialità locali servite in ambienti di pietra viva che offrono refrigerio nelle giornate più calde. Oltre al vino e all’olio, il paese è noto per la produzione di fiori ornamentali esportati in tutta Italia. Leverano, infatti, vanta una delle tradizioni florovivaistiche più importanti della Puglia. Non a caso, in primavera e in estate, balconi e cortili privati si trasformano in piccoli giardini colorati che rendono ancora più suggestive le passeggiate nel centro storico.
Chi sceglie di venirci per un fine settimana di fine primavera, lo fa anche per la sua posizione strategica. In pochi minuti si raggiungono alcune delle spiagge più belle dello Ionio, da Porto Cesareo, alla marina di Lizzano, fino alla zona di Punta Prosciutto, tra dune, sabbia chiara e mare turchese. Paradisi balneari, specie in bassa stagione. Al ritorno dal mare, il paese si lascia godere nella sua dimensione lenta e rilassata. Per la notte, si possono scegliere masserie immerse nei vigneti o country house tra ulivi e campagne coltivate, ideali per chi cerca quiete, buona cucina e un contatto autentico con il territorio. Leverano non ha bisogno di effetti speciali. Conquista con la semplicità dei luoghi veri, quelli che non inseguono le mode e proprio per questo restano nel cuore.
