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Ex Ilva, dal Governo in arrivo 240 milioni

Ex Ilva, dal Governo in arrivo 240 milioni

Nuove risorse per tenere in vita l’ex Ilva. Con le casse attuali il siderurgico ha autonomia fino a giugno. Ieri in Consiglio dei ministri si è discusso di un nuovo decreto salva-Ilva, un nuovo prestito da 240 milioni di euro in due rate (100 subito col decreto accise e 140 più avanti) per evitare lo stop della fabbrica prima della complicata cessione. E mentre la Regione liquida somme a sostegno indotto (sovvenzioni per 10 imprese pari a 2,5 milioni di euro), il fondo americano Flacks conferma il suo interesse a rilevare l’intero gruppo. «L’ex Ilva vive solo coi fondi pubblici», accusa l’associazione Giustizia per Taranto.

Aiuti di Stato

Col nuovo decreto si esaurirebbero le ultime stampelle concesse da Bruxelles per tenere accesa la fabbrica in attesa della vendita. Nei mesi scorsi i vertici Ue avevano dato semaforo verde al sostegno pubblico fino a 390 milioni di euro. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso conferma il prestito ponte «per andare avanti man mano in attesa che si possa concludere un negoziato di cessione». Ad aprile il governo ha già messo in campo un primo provvedimento da 139 milioni di euro che tuttavia si sta esaurendo. Solo il pagamento degli stipendi e degli ammortizzatori sociali pesa per circa 40 milioni di euro al mese e poi ci sono i costi di interventi e manutenzioni in corso. «Un altro decreto d’urgenza. Un’altra iniezione di soldi pubblici per tenere in piedi l’ex Ilva», accusa il movimento Giustizia per Taranto, per il quale «Dal 2012 sono stati impiegati 3,6 miliardi di euro e nel frattempo Taranto resta sospesa tra lavoro e salute tra continui rinvii politici e nessuno vuole firmare la decisione inevitabile: la chiusura di un impianto che continua a costare troppo ai cittadini e al futuro della città».

La trattativa

La gara internazionale per rilevare l’intero gruppo è un rebus sempre più complicato. Restano in campo Jindal e Flacks. Il gruppo statunitense non ha risposto alle ultime richieste dei commissari del siderurgico ma continua a confermare «interesse concreto e pieno all’acquisto». Il fondo Usa ha annunciato di voler organizzare un tavolo tecnico con partner industriali per approfondire il progetto industriale.