È scontro fra Taranto e Brindisi sull’aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie. Il coordinatore cittadino di FdI Brindisi Massimiliano Oggiano smentisce parlamentari e consiglieri regionali del suo stesso partito e sgancia la bomba: «Basta demagogia, non deve diventare il doppione di Brindisi», che ritiene «da vent’anni l’hub passeggeri del Salento», mentre Grottaglie «è un’eccellenza internazionale dell’aerospazio» e deve sostanzialmente restare sulla sua vocazione: «test dei Boeing, filiera dei droni, trasporto merci e Spazioporto». Insomma per Oggiano i voli passeggeri a Grottaglie indebolirebbero Brindisi e va evitata una guerra tra poveri. Il politico brindisino riserva bordate ai rappresentanti del suo stesso partito, definendo «propaganda per ottenere consensi», le parole dei rappresentanti del centrodestra che si spendono per l’apertura ai voli civili nello scalo ionico.
Le reazioni
Le parole di Oggiano hanno scatenato un terremoto nel centrodestra. «Il futuro dello scalo ionico non lo decide la politica brindisina», replica secco il segretario del Partito Liberale Mirko Maiorino, che definisce le affermazioni di Oggiano «del tutto fuori luogo». Per Maiorino, oltre a «smentire gli stessi rappresentanti territoriali di Fratelli d’Italia, continuare a ripetere che Grottaglie debba essere esclusivamente uno scalo industriale, uno spazioporto o un’infrastruttura al servizio di altri interessi significa non comprendere la realtà del mercato. Sono i passeggeri a scegliere da quale aeroporto partire, non i politici a stabilire dove debbano volare i cittadini. Viviamo in un’economia di mercato, non nell’Unione Sovietica».
Le risorse
Per Maiorino c’è inoltre una questione di rispetto per le risorse pubbliche investite, «decine di milioni di euro per adeguare e rendere fruibile lo scalo anche al traffico passeggeri. Impedire a priori che Grottaglie possa competere significa trasformare un investimento pubblico in un’opportunità mai realmente utilizzata. Taranto è una città di quasi 200mila abitanti, la più grande dell’intero arco ionico, con un bacino territoriale vastissimo. Non chiediamo privilegi, chiediamo pari opportunità. Se Bari, Brindisi e le altre realtà pugliesi possono contare su collegamenti aerei e su una politica di sviluppo aeroportuale, non si comprende perché Taranto debba continuare a essere considerata una provincia di serie B. Chiunque pensi di poter continuare a tenere Taranto nell’angolo per difendere interessi territoriali o rendite di posizione – conclude Maiorino – se ne faccia una ragione: noi non siamo più disponibili a stare in silenzio. Sul futuro dell’aeroporto di Grottaglie deve decidere il mercato, non la politica di altre città».
L’associazione
Il movimento «Taranto Diritto di Volare», attraverso il presidente Alfredo Luigi Conti, contesta l’idea che il futuro dell’aeroporto possa essere condizionato da valutazioni provenienti da altri territori. «Tu chi sei per stabilire cosa debba essere l’aeroporto di Taranto-Grottaglie?», dice Conti a Oggiano. «Non spetta alla politica brindisina stabilire quale debba essere il futuro dell’Arlotta», sostiene Conte, che alle istituzioni chiede di garantire condizioni uguali per tutti i territori pugliesi. «Non si chiedono privilegi, ma pari opportunità, la comunità tarantina non accetterà più di essere esclusa dalle scelte strategiche che riguardano il proprio futuro».
