I biancorossi di Rastelli si devono accontentare del pari a reti inviolate al San Nicola contro il Potenza. Intanto, il Sorrento, prossimo avversario dei biancorossi sabato prossimo vince e vola a più cinque lunghezze. Per vincere il campionato, occorre osare di più, non v’è ombra di dubbi. Fischi al San Nicola dei pochi presenti.
Bari e Potenza si sono affrontate questa sera, cinque anni dopo, di nuovo in Serie C. Questa volta, però in occasione del quinto turno di campionato. Tra gli ex, sponda avversaria, c’è Daniele De Vezze, vice di Tisci. Nelle fila del Bari, mister Rastelli si affida ancora al 4-3-3 ma in difesa sulle corsie esterne si affida a Mogos e Mane, in attacco Bianchi centrale coadiuvato dagli esterni alti Butic e Della Morte. Nella Curva Nord “Igor Protti” presente solo lo striscione dei gruppi organizzati: “Liberate il nostro Bari”. Circa 3mila tifosi, per lo più in tribuna, compresi 453 tifosi ospiti nel settore a loro dedicato.
LA GARA
Avvio arrembante dei lucani che reclamano un calcio di rigore per un presunto contatto di Mane ai danni di Petrungaro, ma dopo l’FVS l’arbitro Colaninno (di Nola) giustamente non concede il penalty. Il Bari cerca di giocare di rimessa, ma sbagliando verticalizzazioni e l’ultimo passaggio verso gli attaccanti. Ma al 16’ a sfiorare il vantaggio è Selleri, che approfitta di un intervento a vuoto di Mogos, ma il suo tiro è sbilenco. Aumenta la pressione la squadra ospite, ma senza trovare la via del gol. Al 25’ l’azione più pericolosa è è del Potenza con Petrungaro che però non inquadra la porta, lasciato quasi indisturbato da Mane, al momento del tiro. I primi squilli del Bari, arrivano al 27’ con Della Morte e Butic, ma la retroguardia lucana si salva. Il primo tempo finisce 0-0, giocato a ritmi veloci e con le due compagini che ci hanno provato ma senza incidere.
La ripresa è nel segno del Potenza che si procure due pericoli: prima con Loiacono e poi con D’Auria ma Cerofolini è attento. Il Potenza, ancora pericoloso, ma la difesa del Bari riesce a salvarsi. Nel Bari entrano anche Esposito e Tribuzzi ma i lucani continuano a condurre i giochi senza però trovare il guizzo vincente. Al 70’ il primo squillo dei biancorossi arriva da Maggiore ma la conclusione è fuori bersaglio. A dieci minuti dalla fine ancora i rossoblù a provarci, questa volta con Manfredonia ma Cerofolini la blocca in due tempi. Il Bari, in affanno nei minuti finali con Murano ma Cerofolini è prodigioso al 90’. Quattro minuti di recupero concessi. Finisce 0-0.
Bari e Potenza si dividono la posta in palio e al momento sono terze, dietro Sorrento capolista e Casertana seconda. Il Bari tornerà in campo sabato pomeriggio proprio col Sorrento ma al “Curcio” di Picerno.
