Migliaia di persone assistono a Taranto nel Parco archeologico delle mura greche intitolato a Massimo Battista al Concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante, giunto alla tredicesima edizione. Sul palco si alternano musicisti e testimoni dell’impegno civile per la difesa dei diritti nel mondo per l’iniziativa, nata nel 2013, che è dedicata ai temi del lavoro, della salute e dei diritti, con la direzione artistica di Antonio Diodato, Roy Paci, della giornalista Valentina Petrini e dell’attore e regista Michele Riondino. La conduzione è affidata ad Andrea Rivera, Martina Martorano e Serena Tarabini.
In apertura, dopo l’esibizione di gruppi locali, un collegamento con Alessandro Mantovani, inviato del Fatto quotidiano a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e che ora si trova in barca dinanzi a Creta insieme agli altri equipaggi che sono sfuggiti all’abbordaggio dell’altra sera da parte della marina israeliana. «Aspettiamo di capire cosa succederà ai 173 attivisti portati via e che ora sono detenuti dalle autorità greche». Ha parlato poi, con il compagno di equipaggio Daniele Gallina della «emozione per il sostegno arrivato dalle numerose manifestazioni che sono state organizzate in Italia a supporto degli attivisti e per Gaza». Il concerto – organizzato con autofinanziamento dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti – è poi entrato nel vivo con l’esibizione dei Rekkiabilly.
In scaletta anche Subsonica, Brunori Sas, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario e Marco Castello, insieme a numerosi progetti della scena indipendente. E ancora il collettivo Canta Fino a Dieci, progetto che mette al centro scrittura e dimensione condivisa; Catu Diosis, producer, dj e rapper originaria di Kampala (Uganda); Cigno, con un progetto che parla di capitalismo, disuguaglianze e guerra; il dj e producer Madkid. Accanto alla musica, previsti interventi tra gli altri, di Francesca Albanese, Tomaso Montanari e per la prima volta in Italia Omar Barghouti. Prevista anche la partecipazione di associazioni come Amnesty International Italia ed Emergency. I temi del lavoro e della sicurezza saranno al centro degli interventi del Comitato organizzatore e della testimonianza di Maria Teresa Daprile, vedova dell’operaio Ilva Claudio Salamida










