«Quando sono dei minorenni a farsi artefici di una violenza così eccessiva, l’intera comunità deve interrogarsi. Dobbiamo chiederci, come Istituzioni, che cosa abbiamo sbagliato». È un’analisi amara e profonda quella del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che a margine dell’inaugurazione del “BrinM@rket” a Brindisi è tornato a parlare del brutale omicidio di Bakari Sako, il bracciante ucciso a Taranto da un gruppo di giovanissimi.
Accanto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Decaro ha sottolineato il contrasto tra la vocazione all’accoglienza della Puglia e la scia di sangue che ha colpito recentemente diversi centri della regione, da Bisceglie a Foggia, fino ai recenti agguati mafiosi. «La presenza del ministro oggi dimostra che lo Stato c’è e non abbassa la guardia», ha aggiunto il governatore, ringraziando magistratura e forze dell’ordine per il lavoro quotidiano, reso ancor più complesso quando i volti dei carnefici sono quelli di «ragazzini della nostra terra».
La risposta delle istituzioni alla violenza e alla criminalità passa però anche attraverso il recupero sociale. L’occasione della riflessione è stata proprio l’apertura del BrinM@rket, un market solidale nato all’interno di un immobile confiscato alla malavita.
Decaro ha annunciato che la Regione ha appena dato il via libera a un massiccio piano di investimenti: «Abbiamo finanziato 13 progetti su 11 beni confiscati alla criminalità organizzata in tutta la Puglia, per un importo complessivo di 11 milioni di euro. È questo il nostro “cantiere di antimafia sociale”: trasformare i luoghi del malaffare in spazi di inclusione e legalità, gli unici anticorpi capaci di prevenire tragedie come quella di Taranto».
