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Messi dice addio alla nazionale albiceleste: «Sono svuotato, è la fine di un’era»

«Non ho più niente da dare», ha scritto la Pulce sui social, pubblicando la lettera d’addio redatta due giorni dopo la finale mondiale

Messi dice addio alla nazionale albiceleste: «Sono svuotato, è la fine di un’era»
epa13185828 Inter Miami CF forward Lionel Messi reacts after scoring a goal during the MLS soccer match between Inter Miami CF and Toronto FC at Nu Stadium in Miami, Florida, USA, 22 August 2026. EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH

L’Argentina si è svegliata con il cuore spezzato. L’annuncio del ritiro di Lionel Messi dalla Selección ha scosso un intero Paese che, pur temendo questo momento, non era pronto a dire addio al suo simbolo eterno. «Sono svuotato, non ho più niente da dare», ha scritto la Pulce sui social, pubblicando la lettera d’addio redatta due giorni dopo la finale mondiale persa contro la Spagna e diffusa solo ora. Una decisione dolorosa ma maturata nel tempo, accelerata dal recente lutto per la scomparsa del padre: «Oggi ne sono ancora più convinto», ha confessato il fuoriclasse.

Si chiude così un’epopea durata ventun anni, iniziata il 17 agosto 2005 e scandita da 207 presenze, 125 gol e 67 assist. Un percorso lunghissimo, segnato per anni da scetticismo, critiche e dall’ingombrante ombra di Maradona, prima di esplodere nella gioia liberatoria dei trionfi a partire dalla Coppa America 2021. «Giuro di aver sempre dato il massimo, non solo negli ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima», ha sottolineato Leo, ribadendo un amore viscerale per la maglia albiceleste.

La notizia ha scatenato un’ondata di commozione popolare, tra lacrime per strada e milioni di messaggi sui social. I quotidiani titolano all’unisono sulla “Fine di un’era”, mentre la stampa sportiva riassume il sentimento di una nazione intera: “Grazie Leo, sarai eterno”. L’Argentina saluta il suo capitano con la consapevolezza che, da oggi, il calcio non sarà più lo stesso.