Dal traffico clandestino alla tutela degli ecosistemi: è la parabola di “Sentinella Blu”, il motoveliero di 16 metri sottratto alla criminalità organizzata e trasformato dalla Lega Navale Italiana in un simbolo di riscatto sociale e ambientale. L’imbarcazione è approdata a Brindisi per una tappa fondamentale del suo viaggio lungo le coste ioniche e adriatiche, toccando l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto.
Le attività sul territorio hanno visto in prima linea i soci volontari delle sezioni Lni di Brindisi, Torre Santa Sabina e Specchiolla, coordinati dal delegato regionale Puglia Sud Roberto Galasso. In collaborazione con l’Università del Salento e l’AMP di Torre Guaceto, l’equipaggio ha condotto rigorosi campionamenti delle acque mediante sonde multiparametriche per analizzare parametri chimico-fisici chiave come salinità, pH e ossigeno disciolto.
Non solo ricerca scientifica: i volontari hanno anche effettuato interventi di pulizia dei fondali e degli isolotti, recuperando ben 150 chili di plastica in una sola giornata. A coronare l’evento, la liberazione in mare della tartaruga “Sentinella”, curata dal centro recupero locale. La missione 2026 della flotta “Mare di Legalità” dimostra come un bene confiscato possa restituire valore concreto alla collettività. Lasciata la Puglia verso Bari, il viaggio proseguirà risalendo l’Adriatico fino al traguardo finale di Trieste previsto a ottobre.
