Home » Salute » Bari, calciatrice 23enne rischia di perdere una gamba dopo un incidente: operata al Policlinico

Bari, calciatrice 23enne rischia di perdere una gamba dopo un incidente: operata al Policlinico

La ragazza era caduta da una golf car mentre era in vacanza in Sardegna con alcuni amici. L’arto era rimasto schiacciato e ha rischiato l’amputazione

Bari, calciatrice 23enne rischia di perdere una gamba dopo un incidente: operata al Policlinico
Federica Buonamassa con l’équipe di medici che l’ha operata al Policlinico di Bari

Un delicato intervento di chirurgia ortoplastica eseguito nel Trauma center di Asclepios del Policlinico di Bari ha salvato la gamba della calciatrice 23enne Federica Buonamassa, restituendole la speranza di riprendere la sua carriera.

L’operazione, resa possibile dalla stretta collaborazione tra le équipe di Chirurgia plastica e di Ortopedia e Traumatologia, ha consentito di trattare una grave frattura con perdita di sostanza ossea e tessuti molli, evitando il rischio di un’amputazione.

L’incidente è avvenuto lo scorso agosto in Sardegna: la ragazza, originaria di Bari e giocatrice con trascorsi nel Chievo e nel Sassuolo e attualmente in forza al Gatteo Mare, si trovava a bordo di una golf car che si è ribaltata in curva, schiacciandole l’arto inferiore sinistro. Dopo i primi soccorsi in elicottero e il trasferimento nell’ospedale sardo, la famiglia ha chiesto il ricovero al Policlinico di Bari.

In sala operatoria le équipe hanno effettuato dapprima una pulizia d’urgenza per prevenire infezioni e, dopo sette giorni, un autotrapianto di tessuto prelevato dalla coscia e ricollegato tramite anastomosi vascolari.

Contemporaneamente, gli ortopedici hanno posizionato un distanziatore in cemento chirurgico con la tecnica di Masquelet nello spazio condizionato dalla perdita ossea. La giovane è tornata a casa da pochi giorni, ma nelle prossime settimane si sottoporrà a un secondo intervento programmato. L’operazione servirà a rimuovere il distanziatore per inserire un chiodo endomidollare e un innesto osseo, con l’obiettivo di restituire alla giocatrice la piena funzionalità motoria.