La tutela delle vittime della criminalità, il sostegno economico alle famiglie colpite dalla mafia e l’assistenza a chi ha subito violenze domestiche. Sono stati questi i temi al centro del convegno «Dalla parte delle Vittime. Le politiche del Ministero dell’Interno a favore delle vittime di reati», ospitato ieri mattina nella sala degli Specchi della Prefettura di Bari, alla vigilia dell’arrivo nel capoluogo pugliese del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Un momento di confronto istituzionale dedicato alle misure di sostegno economico e sociale introdotte negli ultimi anni per aiutare le persone travolte da eventi criminali spesso devastanti sul piano umano e familiare.
Nel corso dell’incontro è emerso il dato relativo ai fondi destinati alla Puglia dall’istituzione della legge sui ristori economici per le vittime di mafia, introdotta nel 1999: complessivamente, sul territorio regionale, sono stati erogati circa 30 milioni di euro. Una parte significativa delle risorse è stata destinata anche alle vittime di violenza domestica e ai familiari coinvolti nei più gravi episodi di cronaca.
In particolare, circa 3 milioni di euro sono stati riconosciuti per reati domestici intenzionali violenti, mentre altri 150 mila euro sono stati assegnati in favore degli orfani dei crimini domestici, una misura pensata per garantire supporto concreto ai figli delle vittime di femminici di e tragedie familiari.
Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per ribadire il ruolo delle istituzioni nella costruzione di una rete di protezione e assistenza per chi subisce le conseguenze della criminalità organizzata o della violenza tra le mura domestiche. Al centro del dibattito non soltanto il tema degli indennizzi economici, ma anche quello dell’accompagnamento sociale e psicologico delle vittime, spesso costrette a ricostruire da zero la propria vita dopo eventi traumatici.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dal Ministero dell’Interno per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini, con particolare attenzione alle fasce più fragili e alle persone segnate da vicende di forte impatto sociale.
