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Turismo in Puglia, saldo positivo per il primo trimestre del 2026: in aumento i visitatori stranieri

Parte con il segno più il 2026 del turismo pugliese che, nei primi tre mesi dell’anno, mostra una crescita equilibrata e, soprattutto, più matura. Non si tratta di un boom improvviso, ma di un progresso costante che evidenzia un cambio di passo: la regione continua ad attrarre visitatori, ma riesce anche a farli restare più…
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Parte con il segno più il 2026 del turismo pugliese che, nei primi tre mesi dell’anno, mostra una crescita equilibrata e, soprattutto, più matura. Non si tratta di un boom improvviso, ma di un progresso costante che evidenzia un cambio di passo: la regione continua ad attrarre visitatori, ma riesce anche a farli restare più a lungo. Secondo i dati dell’Osservatorio turistico di Pugliapromozione su dati Istat/Spot, tra gennaio e marzo gli arrivi sono aumentati del 3,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ancora più significativo il dato sulle presenze, che salgono dell’8 per cento.

A sostenere la crescita è in larga misura la domanda internazionale. I visitatori stranieri aumentano del 12 per cento negli arrivi e del 18 per cento nelle presenze. Numeri che confermano come la Puglia stia consolidando il proprio posizionamento sui mercati esteri, intercettando nuovi flussi e rafforzando quelli già esistenti.

Diversa la dinamica del turismo italiano. Gli arrivi registrano una lieve flessione (-1,5 per cento). Guardando nel dettaglio i singoli mesi, l’anno parte con un ritmo sostenuto. Gennaio e febbraio fanno registrare incrementi significativi negli arrivi, rispettivamente del 5,8 e dell’8,5 per cento. Marzo, invece, segna una battuta d’arresto, con un calo del 2,3 per cento, senza però compromettere l’andamento complessivo del trimestre, che resta comunque positivo. Particolarmente interessante è la geografia dei flussi internazionali. Accanto ai mercati tradizionali del Nord Europa, che continuano a garantire numeri solidi, emergono con forza i Paesi dell’Europa centro-orientale.

Polonia, Austria, Repubblica Ceca e Romania registrano incrementi molto rilevanti, con crescite che in alcuni casi sfiorano o superano il 40 per cento nelle presenze. Tra questi, la Polonia si distingue al punto da superare la Germania per volumi complessivi, segnando un cambiamento negli equilibri storici della domanda straniera. Più stabile, invece, l’andamento di mercati come Stati Uniti e Francia.

Sul piano territoriale, Bari si conferma il principale hub di accesso alla regione, concentrando il maggior numero di arrivi e presenze. Lecce continua a rafforzare la propria attrattività culturale, mentre Gallipoli evidenzia una forte capacità di trattenere i turisti, con un rapporto molto elevato tra arrivi e presenze. Bene anche altre località ormai consolidate come Ostuni, Monopoli e Polignano a Mare, sempre più apprezzate da un pubblico internazionale alla ricerca di esperienze autentiche. Le premesse per la stagione estiva sono dunque positive, con la prospettiva di un ulteriore consolidamento dei risultati.

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