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Agenzie regionali pugliesi, primi tagli alle poltrone nei cda con incarichi da 100mila euro

Agenzie regionali pugliesi, primi tagli alle poltrone nei cda con incarichi da 100mila euro

Giro di vite sugli incarichi di enti ed agenzie regionali pugliesi. Il governatore Antonio Decaro va avanti spedito nel riordino della macchina amministrativa all’insegna dell’austerity. Parte così la sforbiciata alle poltrone previste nei consigli di amministrazione di Arpa Puglia, l’agenzia per la protezione ambientale, Arif, l’agenzia dei forestali ed Aret, l’agenzia Pugliapromozione specializzata nella promozione turistica. Un colpo di scure che cancella almeno una decina di poltrone con stipendi annui fino a 100 mila euro.

Obiettivo costruire una governance più snella per riordinare i rapporti fra dipartimenti, agenzie ed enti partecipati, evitando nomine destinate da essere superate dalla riorganizzazione, ma anche per frenare la voracità dei partiti attorno ad incarichi particolarmente ambiti. La delibera approvata ieri ha affidato alla Segreteria generale della Presidenza il compito di mettere a punto un modello organizzativo unitario che ridefinisca le valutazioni sulle performance dei direttori generali e di razionalizzare il funzionamento dell’intero sistema regionale. Saranno congelate le procedure avviate per la nomina dei cda di Arpa, Arif e Aret.

Fino al varo della nuova riforma resteranno in carica gli attuali direttori generali, ai quali sono stati confermati i poteri di programmazione, indirizzo e gestione per garantire la continuità amministrativa. Così facendo la giunta regionale prende tempo sul dossier delle nomine, rinviando il confronto (scontro) politico sulla composizione dei nuovi vertici delle agenzie strategiche. Archiviata la partita della governance, l’attenzione si è spostata in Consiglio regionale dove maggioranza e opposizione hanno trovato un’insolita convergenza sui principali provvedimenti all’ordine del giorno.

L’aula ha approvato all’unanimità la modifica della legge istitutiva della Commissione regionale antimafia, che continuerà a operare anche nella dodicesima legislatura. La presidenza resterà alle minoranze, ma sarà cancellata l’indennità aggiuntiva (circa mille euro mensili) per il presidente, senza nuovi oneri per il bilancio regionale. Via libera unanime anche alla mozione sulla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza. L’aula ha rivolto un appello al Governo centrale affinché promuova, anche in sede europea e internazionale, iniziative per garantire l’immediato accesso agli aiuti umanitari e la protezione della popolazione civile, con particolare attenzione ai minori, ai feriti e al personale sanitario. Sempre all’unanimità è passata la mozione sulla rigenerazione olivicola che impegna la giunta a destinare le risorse residue del Piano straordinario da 300 milioni di euro allo sgravio del tributo 630 per gli olivicoltori colpiti dalla Xylella, chiedendo contestualmente al Governo nazionale di sostenere la misura. Disco verde anche al disegno di legge che estende l’esenzione Irap agli enti del Terzo settore transitati dall’Anagrafe delle Onlus al Registro unico nazionale, evitando penalizzazioni fiscali per associazioni e organizzazioni impegnate nei servizi sociali, sanitari ed educativi.