Puglia e Campania uniscono le forze per chiedere al Governo un confronto immediato sul futuro della Business Unit Aerostrutture di Leonardo, considerata un asset strategico per l’industria aerospaziale italiana e per il sistema produttivo del Mezzogiorno. L’obiettivo è fare chiarezza sulle prospettive della divisione e garantire la tutela dei siti produttivi, degli investimenti e dei livelli occupazionali.
La richiesta è contenuta in una lettera inviata al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dagli assessori regionali Eugenio Di Sciascio per la Puglia e Fulvio Bonavitacola per la Campania, che sollecitano la convocazione urgente di un tavolo istituzionale presso il Mimit.
L’iniziativa nasce dalle preoccupazioni emerse nelle ultime settimane in seguito alle indiscrezioni su possibili partnership industriali e a un acceso dibattito sul futuro assetto della Business Unit Aerostrutture. Secondo le due Regioni, qualsiasi scelta strategica dovrà puntare a rafforzare, e non a ridimensionare, la divisione, preservandone l’integrità industriale e la capacità produttiva.
Al centro delle richieste figurano la tutela dell’occupazione, la continuità degli investimenti e la salvaguardia dell’intera filiera aerospaziale che gravita attorno agli stabilimenti di Pomigliano d’Arco, Nola, Foggia e Grottaglie. Puglia e Campania propongono inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente dedicato alla Business Unit Aerostrutture, con il coinvolgimento delle istituzioni e dell’azienda, per definire un piano condiviso di consolidamento e sviluppo. Le due amministrazioni regionali confermano la disponibilità a sostenere il percorso attraverso strumenti dedicati agli investimenti ad alta tecnologia, programmi di innovazione e politiche attive per il lavoro. Per la Puglia il comparto aerospaziale rappresenta uno dei pilastri della politica industriale regionale.
Lo sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ricordando il ruolo strategico degli stabilimenti di Foggia e Grottaglie, dove si concentrano competenze altamente specializzate, attività di ricerca, innovazione e produzioni ad alto valore aggiunto. «Questi siti rappresentano due eccellenze dell’aerospazio nazionale – afferma Di Sciascio – e hanno contribuito in modo determinante alla competitività del sistema produttivo pugliese. Difenderne il ruolo significa tutelare migliaia di lavoratori e centinaia di imprese dell’indotto, ma anche garantire che la Puglia continui a essere protagonista nelle grandi sfide dell’industria aeronautica del futuro».
Red. Eco.
