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Sanità, Decaro incontra i sindacati: si apre uno spiraglio per le assunzioni nelle Asl

L’incontro è arrivato all’indomani della nuova direttiva regionale anti-sprechi che ha imposto un ulteriore giro di vite alle aziende sanitarie

Sanità, Decaro incontra i sindacati: si apre uno spiraglio per le assunzioni nelle Asl

La sanità pugliese è divisa fra due emergenze sempre più difficili da conciliare: da un lato il contenimento della spesa imposto dal disavanzo record da 350 milioni di euro e la stangata fiscale sull’Irpef, dall’altra la necessità di assumere personale e garantire servizi.

È questo il filo conduttore del confronto riservato, andato in scena ieri nella Presidenza della Regione, tra il governatore Antonio Decaro e i vertici della Fials, il sindacato maggiormente rappresentativo del comparto sanitario pugliese.

L’incontro è arrivato all’indomani della nuova direttiva regionale anti-sprechi che ha imposto un ulteriore giro di vite alle aziende sanitarie, bloccando attività straordinarie e procedure considerate non essenziali. Una stretta che ha inevitabilmente alimentato preoccupazioni tra lavoratori e sindacati, già reduci da mesi di rapporti difficili con la struttura regionale.

La delegazione guidata dal segretario regionale Massimo Mincuzzi, affiancato dai responsabili provinciali di Bari-Bat, Brindisi, Taranto e Lecce, ha chiesto soprattutto di riaprire il confronto sindacale, superare i blocchi che rallentano assunzioni e stabilizzazioni e accelerare le procedure del maxi concorso regionale per mille operatori socio-sanitari.

Più che sulle singole questioni tecniche, il confronto si è concentrato sulla necessità di dare uniformità alle regole nelle aziende sanitarie pugliesi. Su questo punto Decaro ha fornito precise rassicurazioni: le assunzioni realmente necessarie al funzionamento dei servizi e all’apertura delle nuove strutture non saranno fermate, ma verranno autorizzate dopo una valutazione puntuale dei fabbisogni e della sostenibilità economica.

Il governatore ha inoltre annunciato la convocazione a breve di un incontro con i nuovi direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere per definire criteri chiari e procedure omogenee in materia di assunzioni, stabilizzazioni e gestione del personale sanitario sull’intero territorio regionale.

Particolare attenzione è stata dedicata al concorso per mille Oss, uno dei più importanti degli ultimi anni nel sistema sanitario regionale. Decaro ha illustrato l’impianto della selezione che prevede una settimana di prove preselettive per gestire l’elevato numero di candidati. Sul tavolo anche le difficoltà operative legate all’apertura del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, l’emergenza delle liste d’attesa e la carenza di personale in diversi servizi strategici.

Temi che si intrecciano con il rigido controllo della spesa imposto dalla Regione dopo il rosso nei conti della sanità. Una partita che continua ad alimentare lo scontro politico. Proprio ieri, Forza Italia ha attaccato la giunta regionale sostenendo che il blocco imposto alle aziende sanitarie sarebbe la conseguenza di anni di «assalto alla diligenza» nelle Asl, con concorsi, assunzioni e procedure avviate nelle ultime settimane di gestione commissariale. Per gli azzurri appare contraddittorio chiedere sacrifici ai contribuenti attraverso l’aumento dell’Irpef e contemporaneamente autorizzare nuove spese per il personale. La sfida, però, è tutta qui: fermare sprechi e scorciatoie, senza bloccare ospedali, concorsi e servizi.