«La crisi economica di Taranto è sotto gli occhi di tutti, ma finora nessuna politica regionale è stata indirizzata a dare un sollievo esclusivo a un tessuto produttivo che cerca di reinventarsi». È il duro affondo di Giampaolo Vietri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che in Commissione Attività Produttive ha lanciato un vero e proprio grido d’allarme all’assessore Eugenio Di Sciascio, chiedendo risposte immediate sui bandi Pia e Minipia finanziati tramite il Just Transition Fund (JTF).
Secondo l’esponente del centrodestra — che ha incassato il sostegno del collega di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia — i due programmi regionali sarebbero fermi da mesi, ipotizzando un blocco per sovraffollamento di domande ereditato dalla passata legislatura. Da qui la proposta urgente: ampliare i codici Ateco dei beneficiari per l’area ionica, includendo comparti strategici oggi esclusi o penalizzati come il commercio, il turismo, i trasporti, l’impiantistica sportiva e i servizi.
«Anche se la missione principale del JTF riguarda la transizione ambientale — conclude Vietri — la drammatica situazione di Taranto impone interventi straordinari a sostegno delle imprese. Il territorio ionico non può essere centrale solo a parole nei dibattiti baresi; servono fatti concreti per farlo ripartire».
