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Ondata di calore in Europa, è emergenza sanitaria. Otto italiani su 10 bevono poco

Su un campione di 350 persone 8 su 10 non bevono i 3 litri d’acqua giornalieri consigliati dagli esperti per l’estate

Ondata di calore in Europa, è emergenza sanitaria. Otto italiani su 10 bevono poco

L’Europa è stretta in una morsa di caldo record: Francia, Spagna, Regno Unito e Germania registrano picchi oltre i 40°. L’Oms ha dichiarato l’ondata di calore un’emergenza sanitaria. L’anomalia evoca la drammatica estate 2003, ma i meteorologi avvertono che stavolta il fenomeno durerà ininterrottamente per oltre due settimane. Il 25 giugno l’Italia conta ben 17 città a bollino rosso, tra cui Bari, Roma, Milano e Firenze. Sotto pressione non c’è solo il fisico, ma anche la mente: sbalzi così repentini non lasciano all’organismo il tempo fisiologico per adattarsi.

In questo scenario torrido, una corretta idratazione è vitale. Eppure, secondo un’analisi del Centro Studi Pool Pharma su 350 persone, gli italiani sono bocciati in prevenzione: 8 su 10 non bevono i 3 litri d’acqua giornalieri consigliati dagli esperti per l’estate. Solo il 20% del campione (soprattutto donne) raggiunge l’obiettivo. Il 25% si ferma a stento a due litri, il 15% a un solo litro e il 40% non ci fa nemmeno caso.

A peggiorare la situazione sono i falsi miti: il 55% ricorre a bevande zuccherate, il 23% si affida a gelati e bibite e il 27% pensa che basti una sola porzione di frutta al giorno. Inoltre, uno su tre non rinuncia all’alcol, che ha un effetto diuretico e accelera la disidratazione. L’Oms raccomanda 400 grammi di frutta e verdura al giorno e almeno 2,5 litri d’acqua per un adulto di 70 kg. «Tali indicazioni vanno però adattate alle esigenze personali e al clima», spiega Camilla Pizzoni, direttore generale di Pool Pharma. «Le cattive abitudini alimentari incallite incidono sul benessere in maniera esponenziale con la stagione calda».