Cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sulla nuova mappa del potere burocratico della Regione Puglia. All’indomani del via libera della giunta ai bandi del modello organizzativo “MAIA 2.0”, prende forma il risiko dei futuri super dirigenti chiamati ad affiancare il governatore Antonio Decaro nella nuova stagione amministrativa.
Sedici gli incarichi in ballo: tredici direttori di Dipartimento, il segretario generale della Presidenza, quello della Giunta e il responsabile della struttura autonoma “Attuazione del Programma”. Una riorganizzazione che va ben oltre la semplice burocrazia e che segna il primo vero ridisegno della catena di comando regionale dopo l’era Emiliano. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Michele Abbaticchio, dato in forte ascesa per la struttura “Attuazione del Programma”, cabina di regia strategica del governo regionale.
Ex sindaco di Bitonto e coordinatore della lista “Insieme”, Abbaticchio è considerato uno degli uomini politici più vicini a Decaro. Per lo Sviluppo economico riaffiora invece il nome di Antonella Bisceglia, mentre all’Agricoltura salgono le quotazioni di Roberto Covolo, già dirigente del Comune di Bari. Per urbanistica e territorio spunta invece Pompeo Colacicco, altro profilo legato all’esperienza amministrativa barese. La casella più delicata resta però quella della sanità. Il futuro di Vito Montanaro appare sempre più incerto dopo il terremoto provocato dal buco sanitario da oltre 350 milioni di euro.
Nonostante venga considerato uno degli uomini che hanno retto il sistema sanitario pugliese durante gli anni più duri della pandemia, il nuovo assetto deciso dalla Presidenza regionale viene interpretato nei corridoi della Regione come un ridimensionamento del Dipartimento Salute. La creazione di una commissione speciale di monitoraggio della spesa sanitaria e di una struttura autonoma dedicata ai controlli finanziari sulle Asl viene infatti letta come una sorta di commissariamento politico e tecnico.
Al posto di Montanaro prenderebbe quota il nome di Benny Pacifico, considerato uno dei maggiori esperti regionali dei conti sanitari. Il turnover potrebbe coinvolgere anche ambiente, cultura, formazione e lavoro. Le candidature dovranno essere presentate entro trenta giorni sulla piattaforma nazionale “inPA”. Formalmente una selezione pubblica. Politicamente, invece, il primo vero banco di prova della governance Decaro e del nuovo equilibrio del potere regionale pugliese.










