La Regione Puglia apre la stagione della «pace fiscale» sul bollo auto. La giunta guidata da Antonio Decaro vara la sanatoria che consentirà ai contribuenti di cancellare sanzioni e interessi sui debiti accumulati tra il 2000 e il 2023, puntando contemporaneamente a riportare nelle casse regionali milioni di euro di crediti difficilmente recuperabili. Un’operazione che intreccia equità fiscale, sostegno a famiglie e imprese e risanamento dei conti pubblici, destinata ora ad approdare in Consiglio regionale con l’obiettivo di concludere l’iter legislativo entro il 31 luglio. Il disegno di legge sulla definizione agevolata della tassa automobilistica regionale, approvato dalla giunta su proposta dell’assessore al Bilancio Sebastiano Leo, dà attuazione agli impegni assunti dall’esecutivo regionale e recepisce le novità introdotte dalla legge nazionale del 25 giugno 2026, adeguando la disciplina pugliese alle nuove disposizioni in materia di riscossione.
La misura riguarda tutti i debiti relativi al bollo auto maturati tra il 2000 e il 2023 e affidati all’Agente della riscossione. I contribuenti potranno estinguere il solo tributo dovuto, beneficiando dell’azzeramento totale di sanzioni e interessi. Prevista inoltre una rateizzazione particolarmente favorevole, fino a un massimo di 54 rate bimestrali con decorrenza dal 2027, una formula studiata per rendere sostenibile il rientro anche per le famiglie e le imprese in maggiore difficoltà. Per la giunta regionale il provvedimento rappresenta una misura di equilibrio tra attenzione ai contribuenti e responsabilità nella gestione delle finanze pubbliche. L’obiettivo è infatti duplice: consentire ai cittadini di mettersi in regola attraverso condizioni economicamente sostenibili e, al tempo stesso, rafforzare la capacità della Regione di recuperare crediti che, senza un intervento straordinario, rischierebbero di rimanere inesigibili, incrementando così le entrate senza introdurre nuove tasse. Il disegno di legge guarda però anche oltre la sanatoria.
Tra gli aspetti più rilevanti figura infatti l’istituzione di un fondo destinato al rafforzamento del contrasto all’evasione fiscale regionale. Le risorse serviranno a finanziare la digitalizzazione dei servizi tributari, l’innovazione tecnologica e la formazione del personale, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’amministrazione fiscale e migliorare la capacità di controllo e riscossione, in linea con gli obiettivi di modernizzazione della pubblica amministrazione previsti dal PNRR. L’intenzione dell’esecutivo è chiudere rapidamente l’iter legislativo per mettere a disposizione dei pugliesi uno strumento atteso da tempo, trasformando la regolarizzazione agevolata in un’occasione per recuperare risorse da destinare ai servizi pubblici essenziali, dalla sanità al welfare, senza gravare sui contribuenti che hanno sempre rispettato gli obblighi fiscali. Il confronto si sposta ora nell’Aula del Consiglio regionale, chiamata ad approvare definitivamente una delle principali misure tributarie della legislatura.
