Home » Puglia » Puglia Moltiplica: l’addio al fondo perduto che il Nord con 2,9 miliardi di euro

Puglia Moltiplica: l’addio al fondo perduto che il Nord con 2,9 miliardi di euro

Dai contributi a fondo perduto a quelli della finanza d’impresa. La Puglia prova a riscrivere le regole della politica industriale

Puglia Moltiplica: l’addio al fondo perduto che il Nord con 2,9 miliardi di euro

Dalla stagione dei contributi a fondo perduto a quella della finanza d’impresa. La Regione Puglia cambia strategia e prova a riscrivere le regole della politica industriale puntando sull’effetto leva degli investimenti. Si chiama «Puglia Moltiplica» il nuovo piano presentato dal governatore Antonio Decaro e dall’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio: una manovra da 360 milioni di euro che punta a mobilitare oltre 2,9 miliardi di investimenti attraverso sette strumenti finanziari costruiti insieme a Puglia Sviluppo, Cassa Depositi e Prestiti, Banca Sella, Sella Investment Banking e il sistema dei Confidi. L’obiettivo dichiarato è segnare una svolta rispetto al passato.

Non più una politica basata prevalentemente su incentivi e contributi a fondo perduto, ma un modello che utilizza le risorse pubbliche come leva per attrarre capitali privati, facilitare l’accesso al credito e accompagnare le imprese lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla nascita all’espansione sui mercati fino all’accesso alla finanza alternativa. Il piano arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema produttivo pugliese. Negli ultimi mesi la Regione ha dovuto sospendere diversi bandi europei a causa dell’eccesso di domande e dell’esaurimento delle risorse disponibili, mentre da Bruxelles si prospetta una progressiva riduzione dei fondi di coesione nel prossimo ciclo di programmazione. Da qui la scelta di anticipare il cambiamento, costruendo strumenti destinati a rendere le imprese meno dipendenti dagli aiuti pubblici.

«È il primo piano integrato di sostegno al sistema imprenditoriale varato da questa amministrazione», ha rivendicato Decaro, sottolineando anche il confronto con la Lombardia. «Mettiamo in campo oltre cento milioni di euro in più rispetto alle risorse presentate pochi giorni fa dalla Regione Lombardia. Vogliamo dimostrare che la Puglia non ha nulla da invidiare ai territori tradizionalmente più forti del Nord». Il presidente ha parlato di un vero «cambio di paradigma», spiegando che la Regione intende trasformarsi da semplice erogatore di contributi a garante della solidità finanziaria delle imprese, così da renderle più attrattive agli occhi degli investitori. Sulla stessa linea l’assessore Di Sciascio, che ha indicato nell’autonomia finanziaria delle aziende la sfida dei prossimi anni.

«Ogni euro investito dalla Regione – ha spiegato – dovrà essere capace di attivare ulteriori capitali privati e costruire un ecosistema stabile, competitivo e meno dipendente dalle risorse europee». Nelle prossime settimane il piano sarà illustrato nei territori insieme alle associazioni di categoria, agli ordini professionali e agli operatori del credito. Il cuore dell’operazione è rappresentato da sette strumenti destinati a platee differenti.

Si parte dal Fondo Minibond, già operativo, con 80 milioni di euro che potranno generare fino a 320 milioni di finanziamenti attraverso emissioni obbligazionarie delle imprese. Seguono il fondo Equity Puglia dedicato a startup e imprese innovative, il nuovo strumento del Just Transition Fund per le micro e piccole imprese della provincia di Taranto, il MicroPrestito Puglia per microimprese e lavoratori autonomi, la garanzia per la liquidità di breve termine, il Venture Debt destinato alle imprese innovative e il fondo Rilancio & Crescita per sostenere aziende con potenzialità di sviluppo ma temporanee difficoltà di accesso al credito. Particolarmente significativo è l’effetto leva previsto dalla misura sulla liquidità di breve periodo, capace, secondo le stime regionali, di trasformare 40 milioni di risorse pubbliche in oltre 2,1 miliardi di euro di nuova finanza nell’arco di tre anni.

Con «Puglia Moltiplica» la giunta Decaro tenta così di inaugurare una nuova fase della politica economica regionale: meno assistenza diretta, più strumenti finanziari e maggiore coinvolgimento del mercato. Una scommessa che punta a rafforzare la competitività del tessuto produttivo pugliese in vista della progressiva riduzione delle risorse comunitarie e a costruire un sistema industriale capace di crescere facendo leva soprattutto sugli investimenti privati.
liliana iaccarino