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Puglia, le imprese agricole si rinnovano ma la burocrazia resta ferma: «La transizione digitale non lasci indietro nessuno»

L’agricoltura pugliese accelera verso la transizione tecnologica. In occasione dell'evento dell’Osservatorio Smart Agrifood 2026, Coldiretti ha lanciato il nuovo Polo digitale, una piattaforma strategica nata per accompagnare le imprese agricole nell'adozione delle innovazioni 4.0. Il progetto risponde a un’esigenza concreta: secondo i dati dell'associazione, ben 8 agricoltori su 10 si dicono pronti a investire in…
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Alessandro Apolito, capo area innovazione di Coldiretti, ha illustrato i contenuti dell’iniziativa

L’agricoltura pugliese accelera verso la transizione tecnologica. In occasione dell’evento dell’Osservatorio Smart Agrifood 2026, Coldiretti ha lanciato il nuovo Polo digitale, una piattaforma strategica nata per accompagnare le imprese agricole nell’adozione delle innovazioni 4.0. Il progetto risponde a un’esigenza concreta: secondo i dati dell’associazione, ben 8 agricoltori su 10 si dicono pronti a investire in tecnologia per abbattere i costi di produzione e tutelare il reddito.

La Puglia si conferma terreno fertile per la modernizzazione: con il 16,2% delle aziende agricole italiane e una crescita della dimensione media aziendale (passata da 7,9 a 11 ettari in dieci anni), il territorio agevola l’uso di strumenti di precisione, già diffusi nel 28,5% delle imprese nazionali e molto presenti nei comparti olivicolo, vitivinicolo e ortofrutticolo pugliesi.

L’iniziativa

Alessandro Apolito, capo area innovazione di Coldiretti, ha illustrato i contenuti dell’iniziativa in seguito a un censimento di diecimila imprese che ha mappato i fabbisogni reali insieme alla formazione di 800 operatori e facilitatori pronti ad affiancare gli imprenditori. Dallo studio emerge un dato: la digitalizzazione non è solo per i giovani, ma coinvolge anche le generazioni mature, spesso dotate di maggiore solidità economica per gli investimenti.

L’iniziativa pugliese si inserisce in un solco già tracciato da altri progetti di successo, come «Demetra», la piattaforma per la gestione digitale dei dati colturali, o i programmi di «Agrifood-TEF», il network europeo per la sperimentazione dell’IA in agricoltura che vede l’Italia tra i protagonisti. Tuttavia, Coldiretti Puglia avverte: l’innovazione richiede burocrazia zero. Servono politiche pubbliche «calibrate sui bisogni concreti delle aziende agricole», con risorse stabili e tempi certi. «Solo così – conclude l’associazione – è possibile garantire una transizione digitale che non lasci indietro nessuno», consolidando il ruolo strategico dell’agricoltura italiana in Europa.

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