Il florovivaismo pugliese vale 178 milioni di euro e si conferma uno dei comparti più dinamici dell’agricoltura regionale, con circa 2mila aziende attive sul territorio. I dati sono stati diffusi da Coldiretti Puglia durante “Campagna Amica in Fiore”, l’evento dedicato al verde urbano e al florovivaismo ospitato a Bari nell’ex Mercato del Pesce di Piazza Ferrarese.
Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e il presidente del Distretto Florovivaistico pugliese Giuseppe Caporale. Al centro del confronto il ruolo strategico del verde per la salute, l’ambiente e la qualità della vita nelle città.
«Investire nel verde significa investire nella salute delle persone, nella sostenibilità ambientale e nella qualità delle nostre città», ha spiegato Nada Forbici, coordinatrice della Consulta Florovivaistica Coldiretti, sottolineando come il settore unisca produzione agricola, tutela del paesaggio e innovazione.
Sul tema è intervenuto anche il direttore di Coldiretti Puglia Pietro Piccioni: «Le città hanno bisogno di più verde per migliorare la qualità dell’aria, contrastare il caldo estremo e rendere gli spazi urbani più vivibili». Per il presidente regionale Alfonso Cavallo il florovivaismo rappresenta «una risorsa economica, ambientale e sociale strategica», chiedendo strumenti concreti a sostegno delle imprese.
Durante l’incontro sono stati illustrati anche i risultati di una ricerca realizzata da Coldiretti con il Cnr-Istituto di Bioeconomia: l’introduzione di specifiche piante nelle scuole può ridurre fino al 20% la CO2 e del 15% le polveri sottili negli ambienti chiusi.
