Più allerta per il vento estremo, messaggi anche in inglese e addio agli sms sostituiti da Telegram. La Regione Puglia aggiorna il sistema di Protezione civile alla luce di fenomeni meteo sempre più violenti e frequenti, con una stretta sulle procedure di emergenza e nuovi strumenti tecnologici per il monitoraggio del territorio. La giunta regionale ha approvato la revisione del sistema di allerta introdotto nel 2017, intervenendo soprattutto sul rischio vento.
Per la prima volta viene inserito il livello di «criticità elevata», cioè l’allerta rossa, per eventi eccezionali caratterizzati da raffiche particolarmente intense.
Contestualmente vengono innalzate le soglie anemometriche e ridefiniti gli scenari di danno attesi, dopo gli studi effettuati dal «Centro funzionale decentrato» della Protezione civile pugliese. Negli ultimi anni, infatti, il monitoraggio ha registrato un aumento significativo della frequenza e della severità di fenomeni estremi legati a burrasche, raffiche improvvise e celle temporalesche intense. Una situazione aggravata dalla crescente fragilità del territorio, soprattutto nelle aree urbane e forestali, sempre più esposte ai danni provocati dal vento. Non cambia soltanto il sistema di classificazione delle emergenze. La Regione punta anche a rendere più rapida e capillare la comunicazione del rischio ai cittadini.
I documenti di allerta avranno una nuova veste grafica, più immediata e leggibile, mentre i messaggi saranno tradotti anche in lingua inglese per raggiungere turisti e residenti stranieri. Una scelta che fotografa la trasformazione della Puglia in una regione sempre più internazionale e che prova a colmare uno dei limiti storici della comunicazione d’emergenza. Svolta anche sul fronte tecnologico.
La Protezione civile regionale abbandonerà il sistema degli sms per affidarsi a un canale Telegram dedicato alla diffusione delle allerte meteo. L’obiettivo è velocizzare la circolazione delle informazioni e raggiungere un numero maggiore di utenti in tempo reale. Ma la partita più strategica riguarda il potenziamento della rete di monitoraggio. Nell’ultima seduta la giunta ha approvato anche l’atto di indirizzo per acquisire in comodato gratuito un’area nel Brindisino che ospita un radar meteorologico in banda C.
L’impianto, che sarà ammodernato con fondi del PNRR dal ministero dell’Ambiente, verrà rimesso in funzione per integrare la rete radar nazionale e migliorare la copertura sulla Puglia. Il nuovo radar consentirà di ricostruire con maggiore precisione i campi di precipitazione e seguire in tempo reale intensità e direzione delle perturbazioni, rafforzando così la capacità di previsione e prevenzione. «La Protezione civile regionale non lavora solo sulle emergenze, ma soprattutto sulla prevenzione», ha spiegato l’assessora regionale all’Ambiente e al Clima con delega alla Gestione delle emergenze, Debora Ciliento, sottolineando come i cambiamenti climatici stiano rendendo sempre più necessari strumenti avanzati e sistemi di allerta più efficaci. Una corsa contro il tempo, mentre eventi estremi e nubifragi smettono di essere eccezioni e diventano ormai parte della nuova normalità climatica pugliese.
