Sale vertiginosamente la tensione nel settore dell’autotrasporto in Puglia, con la mobilitazione contro i rincari incontrollati del carburante pronta a paralizzare le principali arterie viarie regionali. A lanciare l’allarme è Michele Perrotti, noto imprenditore del comparto di Lucera e figura di riferimento della protesta nel Foggiano, intervenuto in diretta sui canali social de L’Edicola a colloquio con il direttore Antonio Procacci.
Nel mirino dei manifestanti c’è l’asse strategico della dorsale adriatica: Perrotti ha infatti preannunciato l’imminente attuazione di nuovi blocchi stradali lungo l’autostrada A14, nel tratto compreso tra i caselli di Termoli e Bari. Un’azione a oltranza dettata dall’esasperazione della categoria e dal silenzio delle istituzioni: «La protesta continuerà e non ci fermeremo», ha scandito l’imprenditore foggiano, denunciando l’assenza di risposte concrete e tavoli di confronto governativi di fronte a costi di gestione ormai non più sostenibili per le imprese di trasporto merci.
L’ondata di proteste, che si sta allargando a macchia d’olio con presidi fissi, cortei a passo d’uomo e rallentamenti a catena, rischia di innescare gravi ripercussioni sulla filiera della grande distribuzione organizzata e sui rifornimenti di generi di prima necessità. Nel frattempo, tra i cittadini è già scattata la psicosi da approvvigionamento: nelle ultime ore si registrano code chilometriche presso le stazioni di servizio di diverse province pugliesi, alimentate dal timore diffuso di un’imminente penuria di carburante alle pompe e di scaffali vuoti nei supermercati nei giorni a seguire.