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Politiche 2027, Emiliano: «La sinistra non faccia l’esame del sangue agli alleati. Io candidato? Non dipende da me»

«In Puglia il centrodestra è in difficoltà politica enorme grazie alla nostra capacità di creare un blocco sociale attorno a un programma preciso»

Politiche 2027, Emiliano: «La sinistra non faccia l’esame del sangue agli alleati. Io candidato? Non dipende da me»

Candidato al Parlamento nel 2027? «Non dipende da me, perché le candidature le stabilisce il partito e immagino non siano pochi quelli che vorrebbero essere candidati». Risponde così, ospite del programma Start su SkyTg24, l’ex presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla domanda relativa a una sua possibile candidatura alle politiche del prossimo anno.

Emiliano non si è sottratto alle domande relative alla sua parte politica e ai “lavori in corso” per creare la coalizione che dovrà competere alle elezioni e il relativo programma.

L’ex governatore pugliese è partito proprio dalla sua esperienza alla guida della Regione: «La sinistra – ha affermato – non può permettersi di fare l’esame del sangue a tutti gli alleati che vogliono condividere il nostro programma. Questo non si può fare. In Puglia – ha ricordato – il centrodestra è in difficoltà politica enorme grazie alla nostra capacità di creare un blocco sociale attorno a un programma preciso e, secondo me, è la strada da percorrere anche a livello nazionale».

Per Emiliano «ogni coalizione ha dentro una competizione interna. Come il centro lavora per sfiancare, lo dico in modo simpatico, il Partito democratico, che è il perno di questa coalizione, la stessa cosa immagino che fa Conte – ha aggiunto – che cerca di dare al proprio movimento politico un’identità. Certo, andare a cercare l’identità politica dicendo che un Paese aggressore di un altro Paese confinante non è pericoloso, mi sembra una tesi difficile da sostenere».

L’ex presidente della Regione Puglia sostiene che «bisogna tenere lo stesso atteggiamento di Elly Schlein: avere comprensione verso tutte le componenti che sgomitano per avere un ruolo all’interno di questa coalizione che probabilmente vincerà le prossime elezioni ma che – ha riferito – non possono pretendere di snaturare la vocazione storica del centrosinistra italiano che è quella sì di badare alle classi in difficoltà ma anche di dare un riscatto economico al Paese».

Poi c’è l’incognita della legge elettorale: con l’attuale, ha affermato Emiliano, «le primarie non sono necessarie. Tutte le primarie che abbiamo visto fino a oggi le ha organizzate il Pd perché il Movimento 5 stelle non sarebbe mai in grado di organizzarle».