«Prima di tutto siamo editori. Crediamo nella forza della televisione. Partiamo da qua». Così Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Media for Europe, durante l’incontro con la stampa per presentare i palinsesti di Mediaset.
Crescono ascolti e qualità nell’azienda di Cologno Monzese, che supera la Rai sia sul target individui che su quello commerciale nel 2026.
Trainata dal successo de “La Ruota della Fortuna” con Gerry Scotti (24,5% di share), Canale 5 cresce di 7 punti in prima serata. Tra le novità spiccano i ritorni nel pre-serale di “Ok, il prezzo è giusto!” e “Passaparola“.
In autunno riparte il “Grande Fratello Vip” con Selvaggia Lucarelli opinionista, attesa poi alla conduzione del rinnovato “L’Isola dei Famosi“.
Grande spazio alla musica con gli show di Giorgio Panariello, Gigi D’Alessio, Eros Ramazzotti e i Pooh, oltre ai concerti di Irama, Emma, Giorgia e Achille Lauro. Per le fiction, c’è forte attesa per il film tv “Il mio nome è Carlo” sulla vita del santo Carlo Acutis.
Sul fronte dell’informazione si registra l’arrivo di Milo Infante su Rete4 con una prima serata e la striscia quotidiana “Ore 11“. Bianca Berlinguer raddoppia in seconda serata su Canale 5 da gennaio, mentre l’access di Rete4 sarà diviso tra Paolo Del Debbio (“4 di sera“) e Tommaso Labate (“Realpolitik“). Per lo sport, Mediaset si è aggiudicata i diritti delle Atp Finals di tennis, di cui trasmetterà otto incontri. Infine, l’offerta tematica si amplia con i canali per bambini Frisbee e K2.
Pier Silvio Berlusconi, durante l’incontro, ha parlato di «obiettivi semplici e chiari» assicurando che l’azienda «investirà nel prodotto» cosa che, ha sottolineato, «in Italia già avviene, proveremo a farlo negli altri Paesi con coraggio e in controtendenza. Perché credetemi – ha detto -, conosco molto bene le offerte spagnola e tedesca. La televisione italiana è il benchmark grazie alla Rai e al fatto che ci sia stato negli anni un editore che non ha mai mollato ha fatto e fa la differenza. Gli altri broadcaster europei stanno tirando a campare, continuando a disinvestire. Noi dobbiamo fare esattamente il contrario».
Mfe-Mediaset nella costituzione del gruppo paneuropeo con l’integrazione della tedesca Prosieben quest’anno registrerà 160 milioni tra efficienze e sinergie, in forte anticipo sulle stime comunicate al mercato.
Le previsioni erano di 30 milioni di sinergie nel 2026, di 60 milioni l’anno prossimo e 110 milioni nel 2028. «Stiamo accelerando chiaramente», ha spiegato Pier Silvio Berlusconi. «Nei ricavi di gruppo siamo passati dai 2,6 miliardi del 2020 ai 6,5 miliardi dell’anno scorso – ha aggiunto -. Ora saremo leggermente in discesa perché stiamo semplificando le moltissime partecipazioni di Prosieben: sei sono state già vendute. Ma alziamo i margini», ha concluso il presidente e amministratore delegato di Mfe.