La Puglia e la Calabria uniscono le forze per blindare la filiera olivicola, partendo dal primato produttivo del Mezzogiorno che vede le due regioni al vertice del comparto.
L’asse strategico è stato annunciato a Sibari, in provincia di Cosenza, a margine della Commissione politiche agricole (Cpa) della Conferenza delle Regioni, riunita in occasione della terza edizione di Vinitaly and the city.
Il prossimo passo si consumerà proprio in Puglia: il coordinamento delle Politiche agricole tornerà a riunirsi a Bari il 24 settembre 2026, in concomitanza con la Fiera del Levante.
Al centro del tavolo ci sarà un ordine del giorno quasi interamente dedicato alle emergenze del settore e alle criticità che stanno schiacciando imprese e produttori. In quella sede verrà presentata una proposta definita per ottenere il supporto unanime di tutti gli assessori regionali italiani.
L’obiettivo è quello di presentarsi compatti davanti al ministero dell’Agricoltura per rivendicare interventi immediati e strutturali.
«Un patrimonio che dobbiamo difendere perché significa tutelare il reddito dei produttori, il lavoro delle aziende, la qualità delle nostre produzioni e l’identità dei nostri territori», spiega l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, sottolineando come le due regioni del Sud rappresentino l’eccellenza e la vocazione olivicola del Paese, con produzioni certificate riconosciute a livello internazionale.
