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Mamdani chiede l’arresto di Netanyahu al suo arrivo all’assemblea Onu di New York

«Faremo tutto ciò che la legge mi consente» ha spiegato al New York Times, definendo il leader israeliano un “criminale di guerra”

Mamdani chiede l’arresto di Netanyahu al suo arrivo all’assemblea Onu di New York

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha aperto un duro scontro diplomatico dichiarando di essere in contatto con l’Ufficio Legale cittadino per valutare l’arresto del premier israeliano Benjamin Netanyahu, atteso a settembre per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. «Faremo tutto ciò che la legge mi consente, ma non scriveremo norme ad hoc», ha spiegato al New York Times, definendo il leader israeliano un “criminale di guerra” che deve essere processato all’Aia, in virtù del mandato emesso dalla Corte penale internazionale per le azioni a Gaza.

Le affermazioni di Mamdani hanno sollevato immediate reazioni internazionali e aspre critiche sul ruolo delle istituzioni. In Italia, la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, ha condannato duramente l’iniziativa, parlando di una “deriva demagogica pericolosa”. Secondo Craxi, se la città che ospita il quartier generale dell’Onu arriva a prospettare l’arresto di un capo di governo, rischia di compromettere la funzione stessa delle Nazioni Unite come spazio di confronto universale. L’Onu, ha ricordato la senatrice, non nasce per riunire interlocutori graditi, ma per garantire il dialogo tra soggetti distanti e in conflitto.