Tra giacenze elevate e quotazioni in calo, il comparto olivicolo del Mezzogiorno sta affrontando una grave crisi di liquidità che colpisce soprattutto i frantoiani alla vigilia della nuova campagna.
Per sostenere le imprese e tutelare l’eccellenza nazionale, il Ministero dell’Agricoltura (Masaf) mette in campo 300 milioni di euro legati al ddl Coltivaitalia (in fase di approvazione al Senato), destinati al Piano olivicolo nazionale e alla nomina del commissario straordinario per l’emergenza Xylella.
Il punto sulla situazione è stato fatto durante il vertice convocato al Masaf dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e dal sottosegretario Patrizio La Pietra, alla presenza degli assessori regionali all’Agricoltura di Puglia, Calabria, Campania e Basilicata.
L’incontro ha permesso di delineare le priorità per contrastare la pressione finanziaria sugli operatori della filiera, aggravata dalle oscillazioni di mercato e dalla necessità di proteggere le oltre 500 cultivar presenti sul territorio italiano.
La strategia definita dal Governo prevede l’attivazione di strumenti finanziari e garanzie tramite Ismea sul prodotto stoccato, affiancati da interventi condotti con Agea.
Tra le misure immediate figurano anche il rafforzamento dei controlli e della tracciabilità attraverso il sistema Sian, campagne di promozione dell’olio Made in Italy e l’apertura di un tavolo permanente con la Grande distribuzione organizzata (Gdo) e il canale Ho.Re.Ca. per favorire la commercializzazione.
L’impegno comune proseguirà a breve nelle sedi territoriali. «Bene la strategia condivisa per tutelare i nostri agricoltori e produttori di olio evo», ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, confermando che i provvedimenti del Governo saranno formalizzati il 22 settembre a Bari, in occasione della Commissione Politiche agricole che si riunirà nella Fiera del Levante.
