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Nuovi Centri Antiviolenza in Puglia, 600mila euro per rafforzare la rete

Le risorse saranno ripartite tra gli enti idonei per coprire 24 mesi di attività. L’intervento intende colmare il divario strutturale

Nuovi Centri Antiviolenza in Puglia, 600mila euro per rafforzare la rete

La Regione Puglia compie un passo decisivo nel contrasto alla violenza di genere mettendo a disposizione oltre 600 mila euro per l’apertura e l’avvio operativo di quattro nuovi Centri Antiviolenza (Cav). L’iniziativa, regolata dall’Avviso pubblico con candidatura aperta per 60 giorni a partire dal 18 agosto 2026, mira a riequilibrare la presenza dei presìdi sul territorio regionale. Le risorse saranno ripartite equamente tra gli enti idonei per coprire 24 mesi di attività. L’intervento intende colmare il divario strutturale in province particolarmente carenti come Taranto e Lecce, potenziando una rete che conta già 33 Cav autorizzati, 113 sportelli, 21 case rifugio, 2 strutture d’emergenza e 7 centri dedicati agli uomini autori di violenza. I nuovi centri forniranno servizi fondamentali di ascolto, accoglienza, tutela e percorsi di emancipazione per donne e minori.

Come sottolineato dall’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili, la qualità del servizio, la competenza e la formazione specifica delle operatrici costituiscono requisiti imprescindibili per garantire interventi efficaci e standard elevati. Per accedere al bando, riservato a soggetti del Terzo Settore iscritti al Runts e gestori di Cav già autorizzati, viene richiesta una solida ed esperta esperienza nel settore. Rafforzare questi punti d’ascolto significa non soltanto offrire un riparo sicuro a chi chiede aiuto, ma investire concretamente sulla libertà, l’autonomia e il futuro delle donne.