«È necessario riprendere immediatamente il confronto tra le parti». Lo afferma l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, in relazione alla vertenza Natuzzi e alla vigilia del tavolo convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con i governatori di Puglia e Basilicata.
L’obiettivo dell’incontro, spiega una nota del Mimit, è “coordinare un’azione sinergica delle istituzioni, in accordo con la proprietà e i sindacati, per dare continuità e prospettive a questa importante azienda del Made in Italy“.
Al confronto seguirà, mercoledì 29, una riunione tecnica presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in preparazione del tavolo di prossima convocazione, con l’azienda e le organizzazioni sindacali, che avrà l’obiettivo di affrontare il rinnovo della cassa integrazione e le questioni occupazionali connesse, aspetti propedeutici a ogni possibile soluzione.
Di Sciascio esprime vicinanza ai lavoratori Natuzzi «che stanno affrontando una fase complessa e chiedono, legittimamente, un piano di gestione della crisi che garantisca reali prospettive produttive agli stabilimenti italiani e un futuro all’occupazione».
A sua volta, l’assessore regionale pugliese chiede «all’azienda di riconsiderare le recenti posizioni di chiusura e di valutare positivamente la possibilità di riaprire la discussione, partendo dall’ultima proposta avanzata dalla stessa azienda e successivamente emendata dalle organizzazioni sindacali. In questo senso – sottolinea -, ritengo rilevante che, nelle interlocuzioni delle ultime ore, Pasquale Natuzzi abbia manifestato segnali di disponibilità che possono rappresentare una base utile per riavviare il dialogo».
Alle organizzazioni sindacali, poi, Di Sciascio chiede «di confermare, al tavolo, la volontà di perseguire un’intesa, affrontando con priorità i temi dell’incentivo all’esodo e della piena tutela dei lavoratori. Siamo consapevoli che Natuzzi attraversa una fase particolarmente complessa della propria storia e che restano da affrontare nodi strategici come il reshoring e la riorganizzazione degli stabilimenti produttivi tra Puglia e Basilicata».
Di Sciascio sottolinea, infine, che «il ruolo delle istituzioni non sarà passivo né limitato a una mera moral suasion. Riteniamo infatti che senza un intervento concreto delle istituzioni nazionali e regionali a sostegno di un piano di rilancio credibile, sarà difficile giungere a un accordo solido e duraturo».
Per questo, dopo gli incontri ai ministeri, «d’intesa con la Regione Basilicata e con il coinvolgimento dei sindaci dei territori interessati, delle organizzazioni datoriali e sindacali, abbiamo convocato per il 29 aprile una riunione interregionale dedicata al distretto del mobile imbottito e dell’arredo. Il rilancio di questo sistema produttivo – conclude l’assessore regionale allo Sviluppo economico – rappresenta una leva fondamentale non solo per la crisi Natuzzi, ma anche per le circa 700 imprese e i quasi 9.000 addetti dell’indotto e della filiera».










