È una festa del partito, non istituzionale, ma nessuna porta chiusa e soprattutto niente inviti, «ma se Decaro o altri rappresentanti istituzionali decidessero di bussare, le nostre porte sarebbero aperte», sottolinea Michele Picaro, eurodeputato e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia in terra barese.
Onorevole cosa rappresenta Bari e la Puglia nella geografia politica nazionale?
«Il 4 settembre è una grande festa celebrativa non solo di un partito e del governo più longevo della Repubblica, ma di una regione e di una città che possono assumere un ruolo strategico nello scacchiere del Mediterraneo. La città dovrebbe essere orgogliosa di ospitare un evento che porterà gente da tutto il Mezzogiorno e anche da diverse parti d’Italia. Persone che dormiranno, mangeranno e andranno in giro per la città, garantendo un valore aggiunto per le attività locali».
Ma è una festa che si celebra in una regione dove non vincente da oltre vent’anni?
«Ma non per questo siamo consapevoli del valore della Puglia e dei suoi cittadini. Noi non caschiamo nelle narrazione di una sinistra che racconta una realtà che non esiste e che continua a fare danni ai pugliesi, come sta succedendo nella sanità, dove cresce la spesa e aumentano le tasse».
Quello della sanità però è un tema nazionale?
«Vero, tant’è che il Governo ha messo a disposizione più risorse per il settore. Tuttavia non basta, bisogna invertire il trend degli investimenti, puntando su una maggiore prevenzione piuttosto che sulle cure. Nella sanità pugliese andrebbero rivisti alcuni modelli organizzativi e soprattutto il criterio di certe nomine, non sempre basate sulla meritocrazia dei prescelti».
E cosa verrà a dire Meloni ai pugliesi?
«Che il governo ha fatto tanto per il Sud, penso alla Zes, all’agroalimentare e ad altri provvedimenti che hanno portato alla crescita record del pil nel Mezzogiorno, e dove la Puglia gioca un ruolo fondamentale anche in ottiche future di sviluppo».
Insomma, verrà a dire che bisogna votare per il Governo?
«Verrà a dire che si deve dare continuità a un percorso avviato nel 2022. Un percorso apprezzato anche in Europa, dove la Puglia racconta di un Mezzogiorno diverso, più produttivo e meno relegato a carro trainato da altri».
Dunque, il 4 settembre sarà una prova di forza per Fratelli d’Italia?
«Sarà una grande festa dove Fratelli d’Italia metterà in mostra tutta la sua macchina organizzativa e il seguito anche di giovani che è riuscito a coagulare intorno all’azione di governo di Meloni. La sinistra, come al solito, può dire tutto e il contrario di tutto, ma la verità è che non c’è alternativa a questo governo e che Fratelli d’Italia è il perno intorno al quale ruota una coalizione solida e proiettata a dare all’Italia e alla Puglia una nuova e più importante considerazione in Europa».
