La lotta alla criminalità organizzata in Puglia riparte dalla cultura con il “Maggio dell’Antimafia“. Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina a Palazzo della Città a Bari: tra le novità principali figurano l’intitolazione delle barche dei marinai di Santo Spirito alle vittime pugliesi di mafia e la realizzazione di tre murales di arte urbana che saranno consegnati contemporaneamente a Bari, Foggia e Trani il 23 maggio.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione nazionale magistrati (Anm) in collaborazione con Libera e i Comuni di Bari, Foggia e Trani.
Il calendario di appuntamenti, in programma dal 21 al 25 maggio, coincide con il 34esimo anniversario della strage di Capaci.
L’evento è stato presentato stamattina nel corso di un incontro a cui hanno partecipato la presidente dell’Anm di Bari, Antonella Cafagna, gli assessori comunali Nicola Grasso (Legalità) e Paola Romano (Culture), e il musicista Giò Sada.
Il valore dell’antimafia sociale
L’obiettivo della rassegna è superare la dimensione puramente commemorativa per costruire una “narrazione plurale“. Come sottolineato da Nicola Grasso, l’evento risponde anche alle recenti tensioni criminali nel capoluogo barese, ribadendo la necessità di rafforzare i presidi di legalità.
«Partiremo il 21 maggio al Teatro Piccinni di Bari e termineremo al Teatro del Fuoco di Foggia il 25 maggio – ha dichiarato Antonella Cafagna – con un programma ispirato a un’idea di fondo: realizzare una narrazione che non passi solo per la repressione penale, ma che si rafforzi attraverso l’antimafia sociale».
Il programma delle iniziative
Si parte il 21 maggio, al Teatro Piccinni di Bari, con il monologo “Il figlio del magistrato” di Luca Pizzurro, focalizzato sulla figura di Manfredi Borsellino. Seguirà un dibattito con il questore Annino Gargano e Matilde Montinaro, sorella di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone.
Il giorno successivo, nel porticciolo di Santo Spirito a Bari, l’attore Ettore Bassi parteciperà al reading “Portatori di memoria“, durante il quale le imbarcazioni locali verranno intitolate alle vittime di mafia. Nel pomeriggio, a Palazzo Discanno a Trani, il procuratore della Repubblica Renato Nitti dialogherà con Tiziana Palazzo, vedova di Sergio Cosmai.
Il 23 maggio verranno inaugurati i murales realizzati da Gianfranco Susca (Bari), Silvio Paradiso (Trani) e Paolo Di Cataldo (Foggia). Nel pomeriggio, al Fortino Sant’Antonio di Bari, si terrà il concerto finale della “Call to Artist“, con una giuria composta da Mama Marjas, Giò Sada e Antonella Cafagna.
La chiusura della manifestazione, il 24 e 25 maggio, è affidata a Sara Bevilacqua con due spettacoli: “Stoc ddò” nella Cattedrale di Bari, dedicato alla storia di Michele Fazio, e “La stanza di Agnese” al Teatro del Fuoco di Foggia.
Giustizia riparativa: “Segni di riscatto”
Durante la manifestazione verrà lanciato il progetto “Segni di riscatto – Parole dal cambiamento“, una raccolta di testimonianze scritte da detenuti ed ex detenuti impegnati in percorsi di riabilitazione. Gli elaborati saranno raccolti in una pubblicazione i cui proventi saranno devoluti a un’associazione antimafia.










