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Locazioni brevi in Puglia, vincoli stringenti per chi affitta più di due immobili in città turistiche

La norma delega ai capoluoghi e ai Comuni ad alta densità turistica la facoltà di adottare regolamenti per pianificare il territorio

Locazioni brevi in Puglia, vincoli stringenti per chi affitta più di due immobili in città turistiche

Limiti numerici nelle zone a rischio sovraffollamento, tetti massimi di ospiti parametrati alla superficie e standard stringenti per igiene, decoro e accessibilità. Sono i capisaldi del disegno di legge sulle locazioni turistiche approvato a maggioranza dalla quarta Commissione del Consiglio regionale della Puglia.

Il provvedimento risponde a numeri imponenti: nel 2025 la Puglia ha superato i 6,6 milioni di arrivi e quasi 45mila unità abitative attive per affitti brevi, arrivati a coprire un quinto dell’intera ricettività regionale. La norma delega ai capoluoghi e ai Comuni ad alta densità turistica la facoltà di adottare regolamenti per pianificare il territorio, valutando il rapporto tra posti letto e popolazione residente e rafforzando i controlli sanzionatori.

Un emendamento approvato in commissione (firmato da Antonio Scalera della Lega e Loredana Capone del Pd) ha introdotto la specifica “in forma imprenditoriale”, tutelando così i piccoli proprietari che affittano fino a due immobili per integrare il proprio reddito, i quali resteranno esclusi dai vincoli più stringenti.

Soddisfatto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro: «Il testo fornisce ai Comuni uno strumento concreto per governare i flussi turistici, coniugando sviluppo economico e coesione sociale. Vogliamo preservare la residenzialità, il valore storico dei centri e l’equilibrio tra comunità e visitatori. Sostenere il turismo significa accompagnarne la crescita senza compromettere l’identità dei luoghi, puntando anche a un riequilibrio verso le aree interne». La parola passa ora all’Aula per il via libera definitivo