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L’America si sta preparando ad investire in Puglia: proseguono gli incontri per tastare il terreno

È questo il significato della visita istituzionale compiuta a Bari dal Console generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, Terrence Flynn

L’America si sta preparando ad investire in Puglia: proseguono gli incontri per tastare il terreno

La prima domanda riguarda la sicurezza, la seconda le infrastrutture. Due incontri distinti, ma legati da un unico filo conduttore: comprendere quanto il territorio barese possa rappresentare un contesto affidabile e attrattivo per nuovi investimenti statunitensi. È questo il significato della visita istituzionale compiuta a Bari dal Console generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, Terrence Flynn, protagonista di una giornata di confronti con magistratura, forze dell’ordine e vertici di «Acque del Sud», società che gestisce il sistema idrico interregionale del Mezzogiorno. La tappa iniziale si è svolta nella sede della Procura dove Flynn è stato ricevuto dai procuratori aggiunti Marcello Quercia e Giuseppe Gatti.

Nel corso dell’incontro il diplomatico americano ha voluto acquisire un quadro aggiornato sul livello di sicurezza del territorio, soffermandosi sui fenomeni di criminalità organizzata, sulla diffusione della corruzione e sulle forme di violenza che coinvolgono soprattutto giovani e donne. Si è trattato di un confronto tecnico, finalizzato a comprendere le dinamiche criminali che interessano l’area metropolitana di Bari e gli strumenti messi in campo dalla magistratura e dalle forze di polizia per contrastarle. Un passaggio che rientra nelle ordinarie attività di analisi che le rappresentanze diplomatiche svolgono nei territori caratterizzati da un rilevante interesse economico, poiché la stabilità del contesto istituzionale e la capacità di contrastare l’illegalità rappresentano elementi essenziali nelle valutazioni degli investitori internazionali.

Non è un caso che, concluso il confronto con gli uffici giudiziari, la missione del Console si sia spostata nella sede di «Acque del Sud». Qui Flynn è stato accolto dal presidente Luigi Giuseppe Decollanz e dal management aziendale, che hanno illustrato il ruolo strategico dell’infrastruttura idrica al servizio di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i temi della sicurezza dell’approvvigionamento idrico in una fase segnata dagli effetti del cambiamento climatico e dell’impiego di tecnologie innovative per il controllo degli invasi, la digitalizzazione delle reti e la riduzione delle perdite. La società ha inoltre presentato il piano di investimenti destinato al rafforzamento delle infrastrutture, indicando possibili ambiti di collaborazione con imprese, università e centri di ricerca statunitensi.

Secondo quanto riferito da «Acque del Sud», particolare attenzione è stata dedicata alle prospettive di cooperazione industriale e scientifica con partner americani interessati ai settori dell’ingegneria idraulica, delle tecnologie ambientali e della gestione intelligente della risorsa idrica. Per Decollanz, il confronto con gli Stati Uniti potrebbe tradursi in opportunità concrete sia sul piano dell’innovazione sia su quello dell’attrazione di capitali. Le due tappe della visita restituiscono l’immagine di un interesse che va oltre i tradizionali rapporti istituzionali. Da una parte la verifica delle condizioni di legalità e della capacità dello Stato di garantire un ambiente favorevole alle attività economiche; dall’altra l’attenzione verso un’infrastruttura considerata strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e destinata a svolgere un ruolo sempre più centrale nella gestione delle risorse idriche.

In questo quadro Bari consolida il proprio ruolo di interlocutore privilegiato nel Sud Italia, grazie alla crescita registrata negli ultimi anni nei comparti della logistica, dell’aerospazio, dell’innovazione tecnologica e delle grandi reti infrastrutturali. La visita del Console generale statunitense conferma come il territorio pugliese sia osservato con crescente interesse non solo sotto il profilo economico, ma anche per la capacità delle istituzioni di garantire condizioni di stabilità, affidabilità e sviluppo, elementi sempre più determinanti nelle strategie internazionali di cooperazione e investimento. L’incontro di ieri segue le dichiarazioni rilasciate tre giorni fa dall’ambasciatore statunitense in Italia, Tilman J. Fertitta secondo il quale: «L’aerospazio qui è enorme, come sappiamo, anche grazie al progetto Leonardo. Ci sono già molte grandi aziende americane che fanno affari qui, perché la manifattura in questa regione è di altissimo livello. Più aziende americane dovrebbero venire in questa regione a fare impresa».