La Puglia rafforza il proprio ponte con l’Oriente guardando al futuro dell’economia del territorio. La Regione e Unioncamere riaccendono i motori di «Obiettivo Cina 2026», il percorso gratuito dedicato alle piccole e medie imprese che intendono conoscere più da vicino opportunità, regole e insidie del mercato cinese.
Un progetto che rientra nel programma «Puglia Going Global» e che punta a preparare le aziende pugliesi a muoversi con maggiore consapevolezza in uno degli scenari economici più strategici del pianeta.
L’iniziativa prenderà il via lunedì 25 maggio dalla Camera di Commercio di Bari e proseguirà fino a luglio con appuntamenti alla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, nella sede di Brindisi, e nel «Future Centre» di Barletta.
Non si tratta di una semplice serie di incontri, ma di un percorso di accompagnamento costruito per trasformare la curiosità imprenditoriale pugliese in uno strumento operativo concreto. La Cina, del resto, pesa soprattutto sulle importazioni pugliesi: vale quasi il 10 per cento dell’import regionale, mentre resta ancora lontana dai primi posti tra le destinazioni dell’export. Questo suggerisce che il rapporto commerciale tra Puglia e Cina presenta ancora un forte margine di crescita sul fronte delle vendite regionali verso il mercato orientale.
I quattro moduli previsti dal programma, con la collaborazione tecnico-scientifica di «Sinoglobal Investments Advisory», società specializzata nei processi di internazionalizzazione verso la Cina, affronteranno in maniera strutturata le principali questioni che un’impresa deve conoscere.
Il primo sarà dedicato agli aspetti socio-culturali e alla gestione delle relazioni con partner e interlocutori cinesi. Il secondo entrerà nel quadro normativo e istituzionale. Spazio, poi, agli aspetti legali e fiscali che vanno dalla tutela del marchio alle questioni legate agli investimenti. L’ultima fase sarà invece più pratica e si baserà su logistica, autorizzazioni, e-commerce e strategie per ridurre le distanze operative.
